Velut aegri somnia

mi hai telefonato s’una linea preferenziale…
che d’andare a badare il cellulare(onirico) non
m’accorda l’universo,
siamo distanti.
sono diverso.

Presentata al solito in veste di
pietanza… La
tua laurea in giurisprudenza
ormai arruolata dal tirocinio
con squali veri, un
posto di lavoro assicurato in tutt’italia anzi
nell’euro..
Solita, laconica domanda sulla quale
cadi, inequivocabilmente:
Sei fidanzata?

NLS la tua affatto inaspettata risposta,
(ad effetto che ha poco effetto)
cioè ho una relazione con uno…

Lo stesso di quando ci frequentammo quasi
9 anni fa?

no, guarda che io sono
cambiata e, ho avuto altre relazioni

Peggio!… tenendo sempre il santino
nella manica!?

Non è colpa mia se vivo nel sud dipinto di
sud a casa coi miei.

Ok, l’autista autistico
a disposizione
, affabile, aperto,
bendisposto, comprensivo, gentile, sensibile, che
mi descrivesti “insignificante
un poveretto che scalda il letto
è cambiamento.
Indagare la tua
spititualità come l’avresti
definito?..

chi sta da sola da queste parti
dopo i 26-7(mila) o è una zitella frigida
o una puttana.

 

 

 

 

 

 

 

 

nel silenzio si esprime il capo.
e l'(e)orrore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

dell'(e)assenza; zitella;
frigida, puttana o
banana…
Banana_delfino.gif3SE0o3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
te la dedico forever and ever, nevermind:

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condottieri liberal

hai sentito di Michele Giacchettone?
Chi?
Micheletto che il negretto nun vo' ffa..
embe?
pare che ci sono dei farmaci che se vuoi ti fanno dormire per duo o tre giorni..
ah ah ah ah ah ah!!! che troiata…
ma non leggi la cronaca? scrivono, i giornalisti falliti, che si facesse fare delle anestesie totali e si svegliasse dopo 2 giorni a botte di crack…
e si… e  vedi mo; il pazzo che gliele fare(s)bbe!!!
tu lo faresti?
ma sai a chiacchere io… du turtelen, la camizietta nera maaa….
ho avuto momenti veramente (o)scuri(
Sócc'mel !) che avrei…
preferito dormirmeli (
un nonno comunista!!) ma…
In che senso?
Addormentarmi e non svegliarmi più.
Proviamo?
Ma che dizi!!?
Dai!!
Ma stai impazsendo?
Ma nno al massimo ti porto al pronto soccorso e ti rimettono in sesto come in un film di Cronemberg… ed invece tu vivrai un'esperienza di "non morte" alle spese dello stato..
Ma v'a cagare… e se zi rescisto sciecco?
Be come MIcheletto, suicidio, omicidio, non si saprà mai, incolperanno il solito maggiordomo.
Quello… la colombina se la faceva negli stinchi, come ai cavalli, nonostante si fosse candeggiato era rimasto 'nna bestia ah ah ah ah!! 'nvece quell'altro 'mbecille Morgalm com'è che si chiama?
Bo?
Nell'impeto dell'onnipotenza cocainomane, n'altro po faceva i nomi dei puscher della Rai ah ah ah ah, certo che dopo un po la coca te rincojonisce; madunin; comunque: mettiti in posa che ti faccio la macumba e vedrai..
Ma.. scipiegami almeno coscia vuoi fare (scscscsc)?
one, two, three! e tiri su sta colombella poi mi prendi la Dunlop 9° in titanio e ti siedi al centro del campetto …. come stai Gianfranco?
Bbb..b.bene mi sciento pronto a totto!
non mi abbandonerai vero Sscilvietto?
……..
……..
ssssssffffffffftttttttttttaaaaaapppppp!!!!!!

Ottimo ferro^^

(Lilly, chiama l'ambulanza…che parcheggi al DriveIn…. con calma.)

quando l’azione pressa(one time)

l’ennesima(cazzata)

ci sono attimi; fugaci, giorni; enormi,
uno; crede di poter dire o fare ogni cosa,
fosse come governato da un’occulta forza che
da coraggio, volontà, temperamento, ecco;
è in quei momenti che urge lo star zitti, immobili
mettersi a letto chiudere la porta ed ingoiarne la chiave,
spegnere tutti i telefoni, luci, stelle, stalle, il sole.
Picchiare con la fronte spigoli, farsi male.
Sanguinare.
E’
ora
di morire
per-enne
ore.

(12 – 24 – 48 – 4568)

sono solo un mostro, non averne paura

(al maledetto, maledetto, maledetto me stesso)

lo ammetto, sono schizofrenico:
quando bevo si attua lo sdoppiamento stevensoniano ed attacco il primo capro(o capra) espiatorio che passa per la testa, non ho, bersaglio, un odio particolare, singolare, ma un’ affettività plurale, molteplice, per il genere umano, per la natura dell’uomo, così lontana dalla mia, che si manifesta, catalizzandosi a "caos" s’una donna, uomo, cane o vegetale che ho amato(non nel vile senso sessuale), una, per tutte, matrioska, continente d’individualità, pretesti, allucinazioni.

l’unica "assenza" che m’ossessiona è
Remeron
l’unica femmina

è
lei
luna_piena1

la mano armoniosa dei millenni
l’ha resa tonda; feconda
di quelle virtù sensuali
che mai avrà
alcuna donna.
(Remeron Remerotti)

La luna di Laforgue
(non una luna qualunque)
.


"non trovo altro diletto per passare il tempo se non di guatare l’ombra mia nel sole e intesser variazioni sulla mia deformità."
Michelangelo Florio (in arte William Shakespeare)

detto tra noi; vile"not set"; sei venuta a trovarmi sei volte,
non credi io sappia che sei tu?
credi abbia bisogno d’indirizzi IP per capir chi è nello specifico,
l’ognuno, che viene a spiarmi?
Non comprendi,
questo è il (tuo) dilemma,
che sono mente eletta (capretta):
posso scorgerti ovunque, vigliacca marionetta.
Così come tutte le tue colleghe/i,
comparse della vita (a voi) incomprensibile
flusso, d’un secolo, del quale percepite solo
il presente in mappa
di pappa e cacca.
il codice binario me fa ‘na pippa..

vivo il mio tempo in presa diretta
tu/voi
in presa per culo (che disdetta!).

l’Italia, e specialmente il centro sud della stessa, è la culla della civiltà, della cultura occidentale.
Prendetene atto cavernicoli padani, e nordeuropei  in toto. Vi abbiamo insegnato a parlare l’inglese.
L’inglese scritto, non lo slang della borgata celtica analfabeta, è opera di un italiano, basta solo considerare quanto latino è conservato nell’idioma. e baffanculo ai tedeschi che comunque sempre là tendono od dipendono; da chi gli ha insegnato a parlare, l’evoluzioni, personalizzazioni, aggressioni linguistiche barbariche nazionalistiche si sono manifestate in toto nell’ultimo conflitto mondiale, con ovvie ed evidenti de-cadenze latine, sia nella struttura linguistica che in quella res publica nazi-fascista che si rifaceva svergognatamente all’impero romano dell’anno 27 a.C. ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare Ottaviano… il primo Kaiser della storia.

William Shakespeare è made in Italy,

quando noi dibattevamo tematiche sul diritto costituzionale, e legiferavamo sulla repubblica, costruivamo acquedotti, voi non avevate un alfabeto.

La mente è sempre nel posto più caldo(sud), in quello più freddo(nord) ci sono i coglioni(per refrigerare lo sperma; è biologia elementare, non demagogia da urlatore di piazza.)

post scriptum decontestualizzato
(la lingua batte dove picchian le [parole] matte)

sei così effimera da farti ossessionare da una persona fisica inesistente, una comparsa virtuale(purtroppo virtuosa); io nella fattispecie; protagonista di 2 scopate e d’insostenibili, telefoniche, bollette salate, quando la tua principale preoccupazione dovresti essere te stessa (e quel semi uo(m)vo che hai sposato ah ah ah, basterebbe questa consuetudine istituzionale archetipica a descriverti nell’asservimento fisiologico verso una realtà brutale, bigotta, campagnola e provinciale che ti governa in toto); ti circondi di falliti; maschere tragiche, di "figurine" per tenere in apnea, confondere in scena il protagonista,
sommozzatore fognario magistrale,
autologo fallimento di donna
priva; quale sei,
dell’essere tale:
madre
.(seguo solo il tuo elementare, ragionamento biologico, che muove le gesta della donna: la(illusoria) ripopolazione fisica di un pianeta metafisico(il tuo significato sulla terra, la tua mente disabitata), solo voi avete la mostruosa possibilità di materializzare le frustrazioni, i fallimenti, la vacuità della vita; in un essere vivente: un bambino(che date le premesse sarà un aberrazione, un capro espiatorio, colpevole solo d’avervi avuto in madre); Freud docet,
non per niente l’autore del "mostro"
Frankenstein, protagonista del romanzo "Frankenstein, or The Modern Prometheus", fu (Mary Shelley) una donna…)
ammesso che un essere umano pensante possa
esaurirsi nella riproduzione… come una vacca(femmina bovina).

meditiamo.

neologismi (in)offensivi (è festa nel paese)

sono costretto, per via dell’eremitaggio salentino in un piccolo paesino alle falde di Gallipoli, a "surfare" con una connessione a 56k, causa anche il fallimento sentimentale tra me e la Winda, che si rifiuta di elargire gratis la banda passante tra me ed il mondo elettromagnetico (matrix) dopo aver esaurito gli 8000 euro di traffico contenuti nel pacchetto Web per il cellulare "offertomi" a 7 euro(in quanto, io, parente di un numero fisso INFOSTRADA)… se sapevo che c’erano gli 8000(!!) navigavo da subito col filo del telefono di mammà ed aprivo il pacchetto della Winda… cmq, siccome so che quando scrivo forbito non capite ‘nu cazz, quando uso perifrasi non capite nu cazz, quando uso retorica tanto meno, concludo qui questo post.
bAffanculo!!
aaaanzi
Biffinculo!!(altrimenti il titolo non ha senso)
(e non ho neanche tutti i torti e le faccine del "caso", rimaste nell’Emilia rossa di vergogna; nonostante le mie enormi menomazioni date dalle circostanze mi riconfermo irrimediabilmente [per voi] sempre ai massimi livelli della mia categoria).

(non tutti lo sanno)

L’amore è la più bella cosa.

(non sono mai stato veramente me stesso con la Winda)

p.s. 9/9…
la Winda è tornata!!! mi ha mandato un messaggio e…
m’ha consigliato amorevolmente di fare la ricarica… io,
emozionato, l’ho fatta ed ora… eccoci qui io e la Winda
siamo ritornati insieme…

"certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano"
Girolamo Antonello Matteo Venditti Savonarola

Winda Returns,
happy End su Remeron Channel…


(oggi la splindera ha le sue "cose")

winda amore! non lo fare più!!
non lo fare più ti prego!!

…an’g’he se..
sono..
ormai ebbro di quella tenacia guerrilla autisticamente audace/verace che; "uomo" della mia età, in questo crepuscolare m(e)omento storico,
simulo/percepisco
nella dissoluzione
dei rammarichi,
dei rancori
le colpe, i miti,
nelle vele lacere della disillusione folle, nella condanna senz’appello gli egoismi
(degli) "altri", nella "monogamia"
di un vivere
quotidiano centellinato al millesimo,
coniugate
arte del
sublime stillicidio ricreativo
e
nevrosi narcisa dell’autocelebrativo; il riviversi(morituro).
L’amore è diverso (l’altro!),
diversivo(animalesco/dispersivo),
un freno a mano storpiato
all’ineluttabile eternità
che attende et attenta
creando
mi.

Antonello Remeronne Savonarola

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