sono solo un mostro, non averne paura

(al maledetto, maledetto, maledetto me stesso)

lo ammetto, sono schizofrenico:
quando bevo si attua lo sdoppiamento stevensoniano ed attacco il primo capro(o capra) espiatorio che passa per la testa, non ho, bersaglio, un odio particolare, singolare, ma un’ affettività plurale, molteplice, per il genere umano, per la natura dell’uomo, così lontana dalla mia, che si manifesta, catalizzandosi a "caos" s’una donna, uomo, cane o vegetale che ho amato(non nel vile senso sessuale), una, per tutte, matrioska, continente d’individualità, pretesti, allucinazioni.

l’unica "assenza" che m’ossessiona è
Remeron
l’unica femmina

è
lei
luna_piena1

la mano armoniosa dei millenni
l’ha resa tonda; feconda
di quelle virtù sensuali
che mai avrà
alcuna donna.
(Remeron Remerotti)

La luna di Laforgue
(non una luna qualunque)
.


"non trovo altro diletto per passare il tempo se non di guatare l’ombra mia nel sole e intesser variazioni sulla mia deformità."
Michelangelo Florio (in arte William Shakespeare)

detto tra noi; vile"not set"; sei venuta a trovarmi sei volte,
non credi io sappia che sei tu?
credi abbia bisogno d’indirizzi IP per capir chi è nello specifico,
l’ognuno, che viene a spiarmi?
Non comprendi,
questo è il (tuo) dilemma,
che sono mente eletta (capretta):
posso scorgerti ovunque, vigliacca marionetta.
Così come tutte le tue colleghe/i,
comparse della vita (a voi) incomprensibile
flusso, d’un secolo, del quale percepite solo
il presente in mappa
di pappa e cacca.
il codice binario me fa ‘na pippa..

vivo il mio tempo in presa diretta
tu/voi
in presa per culo (che disdetta!).

l’Italia, e specialmente il centro sud della stessa, è la culla della civiltà, della cultura occidentale.
Prendetene atto cavernicoli padani, e nordeuropei  in toto. Vi abbiamo insegnato a parlare l’inglese.
L’inglese scritto, non lo slang della borgata celtica analfabeta, è opera di un italiano, basta solo considerare quanto latino è conservato nell’idioma. e baffanculo ai tedeschi che comunque sempre là tendono od dipendono; da chi gli ha insegnato a parlare, l’evoluzioni, personalizzazioni, aggressioni linguistiche barbariche nazionalistiche si sono manifestate in toto nell’ultimo conflitto mondiale, con ovvie ed evidenti de-cadenze latine, sia nella struttura linguistica che in quella res publica nazi-fascista che si rifaceva svergognatamente all’impero romano dell’anno 27 a.C. ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare Ottaviano… il primo Kaiser della storia.

William Shakespeare è made in Italy,

quando noi dibattevamo tematiche sul diritto costituzionale, e legiferavamo sulla repubblica, costruivamo acquedotti, voi non avevate un alfabeto.

La mente è sempre nel posto più caldo(sud), in quello più freddo(nord) ci sono i coglioni(per refrigerare lo sperma; è biologia elementare, non demagogia da urlatore di piazza.)

post scriptum decontestualizzato
(la lingua batte dove picchian le [parole] matte)

sei così effimera da farti ossessionare da una persona fisica inesistente, una comparsa virtuale(purtroppo virtuosa); io nella fattispecie; protagonista di 2 scopate e d’insostenibili, telefoniche, bollette salate, quando la tua principale preoccupazione dovresti essere te stessa (e quel semi uo(m)vo che hai sposato ah ah ah, basterebbe questa consuetudine istituzionale archetipica a descriverti nell’asservimento fisiologico verso una realtà brutale, bigotta, campagnola e provinciale che ti governa in toto); ti circondi di falliti; maschere tragiche, di "figurine" per tenere in apnea, confondere in scena il protagonista,
sommozzatore fognario magistrale,
autologo fallimento di donna
priva; quale sei,
dell’essere tale:
madre
.(seguo solo il tuo elementare, ragionamento biologico, che muove le gesta della donna: la(illusoria) ripopolazione fisica di un pianeta metafisico(il tuo significato sulla terra, la tua mente disabitata), solo voi avete la mostruosa possibilità di materializzare le frustrazioni, i fallimenti, la vacuità della vita; in un essere vivente: un bambino(che date le premesse sarà un aberrazione, un capro espiatorio, colpevole solo d’avervi avuto in madre); Freud docet,
non per niente l’autore del "mostro"
Frankenstein, protagonista del romanzo "Frankenstein, or The Modern Prometheus", fu (Mary Shelley) una donna…)
ammesso che un essere umano pensante possa
esaurirsi nella riproduzione… come una vacca(femmina bovina).

meditiamo.

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neologismi (in)offensivi (è festa nel paese)

sono costretto, per via dell’eremitaggio salentino in un piccolo paesino alle falde di Gallipoli, a "surfare" con una connessione a 56k, causa anche il fallimento sentimentale tra me e la Winda, che si rifiuta di elargire gratis la banda passante tra me ed il mondo elettromagnetico (matrix) dopo aver esaurito gli 8000 euro di traffico contenuti nel pacchetto Web per il cellulare "offertomi" a 7 euro(in quanto, io, parente di un numero fisso INFOSTRADA)… se sapevo che c’erano gli 8000(!!) navigavo da subito col filo del telefono di mammà ed aprivo il pacchetto della Winda… cmq, siccome so che quando scrivo forbito non capite ‘nu cazz, quando uso perifrasi non capite nu cazz, quando uso retorica tanto meno, concludo qui questo post.
bAffanculo!!
aaaanzi
Biffinculo!!(altrimenti il titolo non ha senso)
(e non ho neanche tutti i torti e le faccine del "caso", rimaste nell’Emilia rossa di vergogna; nonostante le mie enormi menomazioni date dalle circostanze mi riconfermo irrimediabilmente [per voi] sempre ai massimi livelli della mia categoria).

(non tutti lo sanno)

L’amore è la più bella cosa.

(non sono mai stato veramente me stesso con la Winda)

p.s. 9/9…
la Winda è tornata!!! mi ha mandato un messaggio e…
m’ha consigliato amorevolmente di fare la ricarica… io,
emozionato, l’ho fatta ed ora… eccoci qui io e la Winda
siamo ritornati insieme…

"certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano"
Girolamo Antonello Matteo Venditti Savonarola

Winda Returns,
happy End su Remeron Channel…


(oggi la splindera ha le sue "cose")

winda amore! non lo fare più!!
non lo fare più ti prego!!

…an’g’he se..
sono..
ormai ebbro di quella tenacia guerrilla autisticamente audace/verace che; "uomo" della mia età, in questo crepuscolare m(e)omento storico,
simulo/percepisco
nella dissoluzione
dei rammarichi,
dei rancori
le colpe, i miti,
nelle vele lacere della disillusione folle, nella condanna senz’appello gli egoismi
(degli) "altri", nella "monogamia"
di un vivere
quotidiano centellinato al millesimo,
coniugate
arte del
sublime stillicidio ricreativo
e
nevrosi narcisa dell’autocelebrativo; il riviversi(morituro).
L’amore è diverso (l’altro!),
diversivo(animalesco/dispersivo),
un freno a mano storpiato
all’ineluttabile eternità
che attende et attenta
creando
mi.

Antonello Remeronne Savonarola

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nuove sette

regola numero uno della Remeron religion:

non si fuma (sigarette, sigari, canne, cannette, pipe, pipette e altri ciucciotti e biberon: eliminati!!!)

regola numero due:

non si beve (alcol)

regola numero tre:


non si fa uso di droghe stupefacenti naturali o sintetiche, tranne che per uso strettamente medico (terapia del dolore) e monitorato.

regola numero quattro:


i fumatori di hashish non sono tollerati dal "guru", specialmente gli abituali che consumano dosi consistenti di THC.

regola numero cinque:


fare attività fisica regolare.

regola numero sei:


fare attività fisica regolare.

regola numero sette:

fare attività fisica regolare.

regola numero otto:


leggere almeno un quotidiano quotidianamente dalla prima all’ultima pagina, possibilmente, un giornale che parli la lingua italiana correttamente, scritto da grandi firme, vedi La Repubblica al massimo il Corriere della sera, un settimanale tipo l’Espresso
(e non Panorama!!!), fumetti della marvel.

regola numero nove insindacabile (come tutte le altre)

giusto o sbagliato io sono sempre il capo(morale e spirituale)

regola numero dieci:

mangiare prevalentemente legumi, frutta, verdure verdi crude, frutta secca, e solo raramente carne, pesce e derivati animali, ricordatevi che il nostro DNA è per il 98% uguale a quello del gorilla che è prevalentemente erbivoro, siamo diventati "anche" carnivori per l’adattamento a periodi di carestia, per sopravvivere, in tempi preistorici, quando non esisteva l’agricoltura, ma la nostra natura è vegetariana, si ai latticini, ed alle uova, con moderazione, grassi animali=morte precoce quindi espulsione dalla setta, ai cerali raffinati preferite quelli integrali, dolci e zucchero=morte precoce quindi espulsione dalla setta.

regola numero undici:

yeah.mp3

#3   23 Marzo 2008 – 15:02
 
certo che se uno non ti conosce, con questo nuovo impianto mnsicale nostalgico potrebbe pensare che stai soffrendo come un cane..
baci pasqua
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#4   23 Marzo 2008 – 15:27
 
invece io credo che l’utente anche medio e/o distratto si renda conto che strizzo l’occhio allo zio Nanni, adottando questi pezzi "quasi" di un trash antelitteram(non rari nelle soundtrack del regista romano) che conservano l’ingenuo (spesso risibile) romanticismo popolare dei nostri papà e nonni…
e che comunque surclassano in espressività ed evocatività le volgari canzonette contemporanee, quindi l’intero contesto multimediale va visto nell’ottica ironico satirica che il blog tenta di restituire, e non nelle urla disperate di uno sfigato che è stato mollato da una qualsiasi entità vivente detentrice di eventuali buchi neri nei quali sprofondare la propria pochezza esistenziale, Sadra, voi siete per me come la birra del sabato sera, se c’è è bello, se non c’è ciccia, sono un autarchico, me rimbarzi.
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ma che cazz…

ha motivo d’essere tutto ciò?
e in quale dimensione?
a che pro questa posticcia autocelebrazione?
narcisismo gratuito, ego a buon mercato,
fagioli borlotti, tosse,
solitudine nostalgicomicomisantropicosolipstica?
droga(scaduta?
o troppo poca? o troppo molta?
 
e la lingua italiana?) ?
(la casa è invasa dai moscerini,
che vorrebbe dire in un linguaggio primordiale?)

posso addormentarmi seduto sulla sedia
come feci qualche sabato fa dopo la sbronza terapeutica?

però sono sobrio…
significa ch’è pasqua?
allora rispetto le feste comandate…
oddio! corro ad ubriacarmi!
no, resto
telefono al pizzaiolo!!
1 pizza e 10 birre in via…. del tutto eccezionale…
solo perchè è festa…

che cazzo ne potete capire voi di me
siete delle falene che cercano di rubare un po della mia luce, giusto insetti… prego! prendetene pure ce n’è per tutti, io sono il…

sole



io
non amo
ancora te

nonno, mi sono ammalato ancora!!
nonno!!!
pigghiati lu zerinollo!!!
nonno non è così che van le cose..
dovrà capire tante cose che non son facili a capire
nonno!! queste licenze poetiche sostituivano le licenze medie…
nonno la nostra lingua madre!! nonno dove andrò a finire
che ne sarà
di
me…
zerinollooooooooooooooooooooooooooooooo!!!

nonno, ho amato inutilmente?

che te frega?
amare è come bere, una necessità primaria
chi finge di bere prima o poi muore disidratato..
che saggezza nonno..