imperfetto

paura

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raptus (l’incompreso)(le origini del male)

lookat-high



oggi, ho "aggiustato" una cosa rotta, dopo, funzionava ancora meno…
da piccolo ero un fanatico di elicotteri, mio padre me ne regalava
ogni tanto, poi quando tornava a vedere come giocassi
l’avevo già smontato, libidinoso, in mille pezzettini,
mio padre mi fissava con un sorriso rassegnato..


remerin: "papà!, papà! papà… l’ho…"

remerbab: "bravo…  l’hai aggiustato?"

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

papàaaaaaaaaaa!!!

no..

cry sfondo nero.gif

l’ho rotto…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(sei pregato di comprarmene un altro cortesemente!)

 

 

 

 

 

 

 

sordi vaffa..

(il babbo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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no!
igormu0

 

non è giusto quel che ho fatto…
mi son svegliato ed ho ingurgitato
pasticche d’ogni genere, per accellerare
il metabolismo, per decellerarlo, per aumentare
la lipolisi, per abbassare l’indice glicemico, per
innalzare i picchi di testosterone, per tenere a bada
l’ormone luteinizzante, lo iodio, il cromo, lo zinco
il manganese, il magnesio, e per concludere in bellezza
pasticche da un grammo di te verde.

ho fatto trenta!!

ho fatto…

3 telefonate!!

3 grattaevvinci dell’ipercooop

ho sistemato un paio di cose

pooooooi

la mistica reazione sismica-ontologica


 vomito aggettante

modello "L’Esorcista"

non m’è riuscito d’arrivare al cesso

che avevo vomitato mezza casa con un liquido verdognolo
dal forte sapor di caffeina e noci di cola, retrogusto acre del te e del me
introiettati in una stratosfera d’interiora rivoltose…

la scena madre,
antesignana di una nuova corrente
cinematografica addivenire
vedeva
me;
attore principale della commedia satirico-edipico-sulfurea,
correre, in un lungo piano sequenza imperituro e terrorizzante
verso il bathroom con getti di vomito a reazione, della ciclopica lunghezza di 2 metri
un guinness domestico che testimonia l’impegno orale
precedente all’atto…
in un successivo montaggio, in post produzione,
il regista monterebbe l’immagine da contrario, cosicchè
il vomito aggettante possa assurgere giustamente
a protagonista propulsore effettivo di gesta eroiche
e non per quello che è apparso all’occhio mio
e cioè mera reazione, dunque, d’un atto ahimè(!) sconsiderato, meccanico,
e quindi deprivato, di ogni qualsivoglia volontà e pregio ricreativo;
il vomito scevro di tutta la sua pomposa retorica,
funzionale alla dinamica post petrolifera.
  Motorizzata alternativa,
non elettrica, non eolica, non solare bensì,
organicamente metafisica:
il vomito mio come fonte energetica alternativa
elementale
interprete medianico d’occulti
significati forse insignificanti a questo mondo sprovveduto
ma che dell’altro, dionisiaco, dal quale provengono conservano
contengono e testimoniano di una cosmica, selvaggia parentela
col divino.