i mezzi del comune (consuma, produce, “scrive”, crepa)

odio la gente distratta,
odio le distrazioni della gente
odio la distrazione
odio la gente

distrazione di sovente accompagnata da genialità nel luogo comune
molto più spesso da stupidità nella pubblica piazza

distratto: stupido geniale
(in tandem)
.
mal comune mezzo gaudio (fifty fifty)


il disordine, ecco! è un’altra cosa.
il disordine, invece, è una manifestazione seria
e spesso ha davvero radici nella genialità
che non è un merito ma una casualità.

il genio è contronatura
il genio non ha meriti solo doveri
il genio è un handicappato
per questo sono un perverso
disonesto, uomo (a)normale (pigro!) con un pretesto: l’arte…
che buffone gentile che sono, un alibi per chi non ha voglia di lavorare, perchè fa male,
lavorare invecchia, stracca!!…
ma se non sei geniale… vai,
vai a lavurer patacca!!


(Di te) d’allora sempre bramai i fianchi
ostinatamente, pazzamente bramai.
ciò che mi si tolse… di quel che il destino divora,
ai mie occhi negato, il peso mi è grave ogn’ora..

Remeron in fabula (autocitazione coercitiva)
(scrivila tu questa impiegatuccio…
e poi
muoriiiiii!!)

smettetela di scrivere, chiudete i vostri blog, chiudete le vostre bocche, aprite gli occhi e leggete ciò che i saggi hanno voluto lasciare, e poi andate, andate a lavorare!!!!

ti amerei uomo medio se non fossi così eccentrico, se non fossi così volgarmente catodico sofisticato spazzaturo…
lo giuro.


…io, sono a volte vittima prediletta dell’amore impiegatizio, che come tutte le altre manifestazioni solite dell’impiegato, nel weekend va in pausa. L’impiegato (che è uno stato mentale e non dell’essere) è l’essere vivente più simile alla macchina, può mettere in standby per 3 giorni qualsiasi argomento, anche una trombata, una lobotomia in laparoscopia, poi quando lunedì si risveglia dal coma il mondo ricomincia a girare(sicuro?)… impiegato/a io sono fuori dal mondo, impiegato/a io sono un mondo. resta sul tuo, che qui sono già in troppo.


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come siete suggestionabili voi donne, fino a quando nel mio profilo c’è stato scritto a chiare lettere che sono uno "psicopatico imbottito di psicofarmaci", l’odience era ristretto ad una sparuta cerchia di gagliarde improvvisatrici pazze psicopatiche avventuriere, ora che ho resettato per una personale questione evolutiva lo spelling descrittivo, c’è un afflusso endemico quasi maniacale, io sono sempre lo stesso pazzo, psicopatico, artista, odioso, arrogante, presuntuoso, misogino, misantropo, egoista, infantile, narcisista, egocentrico, massimalista, autarchico, ignorante, supponente, lurido, sordido elemento di prima, no, non è vero, sono l’evoluzione di tutto ciò, un cattivo maestro, un allievo insuperabile nell’assecondare e circuire il docente per carpirne segreti e deficit, un mostro umano fatto di materia sovraumana, un cyborg. Quando avevo 23 anni mi sono schiantato con un Honda 650 cc su un albero, mi sono fracassato tutte le ossa in ordine alfabetico, senza intaccare il midollo spinale, mi hanno ricostruito meticolosamente pezzo per pezzo in una lunga notte di sala operatoria durata 12 ore, ora sono guarito(?), il 7 marzo mi smonteranno tutto il titanio e l’acciaio chirurgico che per 10 anni, dai 23 ai 33 han fatto parte della mia fisicità e del mio essere "umano" in toto, sono stati 10 anni fantastici, brutali, superficiali, mediocri, profondi, distruttivi, fagocitanti, esorcistici, ridicoli, superbi, eccentrici, sentimentali, romantici e virtuali, la vita di un artista che ora affronta la morte per la terza, quarta o quinta volta, potrebbe essere l’ultima data l’età propizia. Se me ne andrò lascerò la mia eredità spirituale ad Uccio(il mio cane), i miei lavori, quadri, sculture, scritti, installazioni, video, farneticamenti e tanto altro a mio fratello Michele il piccolino di casa che ha 25 anni, ed il mio spirito al pc che sto costruendo che resterà acceso fino alla fine dei giorni…

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resterò acceso,
nonostante me.