la Storia(tomorrow, a day left, after Byron)

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anche se piove

 

Attendo domani ma…

una paura

che scorcia la mente

una

congettura…

quiescente.

E quando la vista

del sole mi trovasse

sveglio

potrò

improvvisargli

ubriaco

un risveglio!?..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
potrò!?

sono solo un mostro, non averne paura

(al maledetto, maledetto, maledetto me stesso)

lo ammetto, sono schizofrenico:
quando bevo si attua lo sdoppiamento stevensoniano ed attacco il primo capro(o capra) espiatorio che passa per la testa, non ho, bersaglio, un odio particolare, singolare, ma un’ affettività plurale, molteplice, per il genere umano, per la natura dell’uomo, così lontana dalla mia, che si manifesta, catalizzandosi a "caos" s’una donna, uomo, cane o vegetale che ho amato(non nel vile senso sessuale), una, per tutte, matrioska, continente d’individualità, pretesti, allucinazioni.

l’unica "assenza" che m’ossessiona è
Remeron
l’unica femmina

è
lei
luna_piena1

la mano armoniosa dei millenni
l’ha resa tonda; feconda
di quelle virtù sensuali
che mai avrà
alcuna donna.
(Remeron Remerotti)

La luna di Laforgue
(non una luna qualunque)
.


"non trovo altro diletto per passare il tempo se non di guatare l’ombra mia nel sole e intesser variazioni sulla mia deformità."
Michelangelo Florio (in arte William Shakespeare)

detto tra noi; vile"not set"; sei venuta a trovarmi sei volte,
non credi io sappia che sei tu?
credi abbia bisogno d’indirizzi IP per capir chi è nello specifico,
l’ognuno, che viene a spiarmi?
Non comprendi,
questo è il (tuo) dilemma,
che sono mente eletta (capretta):
posso scorgerti ovunque, vigliacca marionetta.
Così come tutte le tue colleghe/i,
comparse della vita (a voi) incomprensibile
flusso, d’un secolo, del quale percepite solo
il presente in mappa
di pappa e cacca.
il codice binario me fa ‘na pippa..

vivo il mio tempo in presa diretta
tu/voi
in presa per culo (che disdetta!).

l’Italia, e specialmente il centro sud della stessa, è la culla della civiltà, della cultura occidentale.
Prendetene atto cavernicoli padani, e nordeuropei  in toto. Vi abbiamo insegnato a parlare l’inglese.
L’inglese scritto, non lo slang della borgata celtica analfabeta, è opera di un italiano, basta solo considerare quanto latino è conservato nell’idioma. e baffanculo ai tedeschi che comunque sempre là tendono od dipendono; da chi gli ha insegnato a parlare, l’evoluzioni, personalizzazioni, aggressioni linguistiche barbariche nazionalistiche si sono manifestate in toto nell’ultimo conflitto mondiale, con ovvie ed evidenti de-cadenze latine, sia nella struttura linguistica che in quella res publica nazi-fascista che si rifaceva svergognatamente all’impero romano dell’anno 27 a.C. ai tempi dell’imperatore Giulio Cesare Ottaviano… il primo Kaiser della storia.

William Shakespeare è made in Italy,

quando noi dibattevamo tematiche sul diritto costituzionale, e legiferavamo sulla repubblica, costruivamo acquedotti, voi non avevate un alfabeto.

La mente è sempre nel posto più caldo(sud), in quello più freddo(nord) ci sono i coglioni(per refrigerare lo sperma; è biologia elementare, non demagogia da urlatore di piazza.)

post scriptum decontestualizzato
(la lingua batte dove picchian le [parole] matte)

sei così effimera da farti ossessionare da una persona fisica inesistente, una comparsa virtuale(purtroppo virtuosa); io nella fattispecie; protagonista di 2 scopate e d’insostenibili, telefoniche, bollette salate, quando la tua principale preoccupazione dovresti essere te stessa (e quel semi uo(m)vo che hai sposato ah ah ah, basterebbe questa consuetudine istituzionale archetipica a descriverti nell’asservimento fisiologico verso una realtà brutale, bigotta, campagnola e provinciale che ti governa in toto); ti circondi di falliti; maschere tragiche, di "figurine" per tenere in apnea, confondere in scena il protagonista,
sommozzatore fognario magistrale,
autologo fallimento di donna
priva; quale sei,
dell’essere tale:
madre
.(seguo solo il tuo elementare, ragionamento biologico, che muove le gesta della donna: la(illusoria) ripopolazione fisica di un pianeta metafisico(il tuo significato sulla terra, la tua mente disabitata), solo voi avete la mostruosa possibilità di materializzare le frustrazioni, i fallimenti, la vacuità della vita; in un essere vivente: un bambino(che date le premesse sarà un aberrazione, un capro espiatorio, colpevole solo d’avervi avuto in madre); Freud docet,
non per niente l’autore del "mostro"
Frankenstein, protagonista del romanzo "Frankenstein, or The Modern Prometheus", fu (Mary Shelley) una donna…)
ammesso che un essere umano pensante possa
esaurirsi nella riproduzione… come una vacca(femmina bovina).

meditiamo.

uploading despair(anima italica)

 

 

 

 

 

fzzz

 

 

 

 

 

 

 

 

 

p.s. ore 13:00

mamy al telefono,
tra una risata e l’altra mi spara a bruciapelo:
"so che tu non disperi,

disperiamo noi per te".

igormu0

 

posso star tranquillo, anche quando mi sarò trasferito a Capo Nord,
lontano dal mondo civilizzato, dal "sangue",
a migliaia di Km dall’ultimo insediamento umano
ci sarà sempre qualcuno(/a!!) che, dal tacco di una penisola affettiva,
svolgerà scrupolosa e disinteressata il
proprio lavoro,
uploadandolo, amorevolmente astratta, nel quinto elemento*
:
disperare, al posto mio…

(e non è che posso far tutto io)

*l’etere!

fzzz


per me puoi andare a farti strafottere
"mamy".

remeronfuck
mai avuto radici
mai avuto rispetto
mai avuto sangue

sono nato
per partenogenesi
da un sasso.

(si ok ok..
per un politcally correct nei confronti delle nuove generazioni, per una sorta di responsabilità civile(che non è il premio dell’assicurazione) o d’onestà intellettuale;
potrei
azzardare la svogliata ipotesi che dir quanto con sufficienza sfrontata
ho espresso sopra dipende direttamente dai fatti che:
io ho avuto una madre,
i miei non si sono separati quando avevo15 anni,
ho avuto modo di superare i complessi edipici adolescenziali,
ho dunque avuto la possibilità di un’evoluzione psichica equilibrata o al limite "lineare",
perché ho avuto dei punti di riferimento, giusti o sbagliati che fossero,
e perché etc etc,
potrei
ma..
non lo farò,
perché?
non sono corretto
non sono freudiano
non sono costretto
non sono cristiano
non son chierichetto
non sono sano
[di mente].
la psicanalisi
me rimbarza
e la moralità
è una zolletta
di zucchero
per palati
inaciditi
e sulla mia
c’è andata a
finir non si
sa come
una goccia
di LSD.)
(e te saluto
evoluzione
psichica
freudiana
lineare…
basta poco
e l’analisi
va a farsi
benedire)

 calcio mazzate

1) Io, sono la rivoluzione!!!!
2) La pazzia è la volontà d’un dio anarchico.

la 2 è di un cugino "folle" di Vincent Van gogh
la 1 è di Jaques Lacan, che è stato uno psichiatra e filosofo francese nonché uno dei maggiori psicoanalisti e continuatori dell’opera di Freud…

non so a voi ma a me la 2 mi pare molto più razionale…
(inoltre io bevo Aperol!)