transitorieta della vita

questo blog è morto, così come splinder la piattaforma che lo ospitava, continuare oggi a scriverci o scriverne è un nonsense senza fascino alcuno, così come tutti gli altri cadaveri traslati sulle altre piattaforme pro-muoveranno, continueranno la loro attività di comarato(le comari) s’un altro balcone, barcone, baraccone di contenuti esuli di forma e significato, benchè significanti la pochezza del nulla cosmico che ci assale quando di fronte ad una rigida tastiera ci sentiamo nevroticamente  “autori”, copywriter, nevrasteniche comparse di una commedia avvilita consumata tutta nell’infradita della pantofola scalcagnata di una vita aimè troppo trita e ritrita, immaginarsi sul palco a fronte dell’orchestra sembra terapeutico per la maestra, la signorina, l’ostetrica, la barista, la ciofecona menefreghista il baldo giovane e l’artista di un’arte sopraffina ma così fina che non s’è vista. Così parlò BellaVista.

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tu che conosci tutti (gl)i (an)f(r)atti

e solitamente ti nascondi nel reparto cioccolatini, zucchero e cazzi vari(quando mi vedi all’ipercoop!)

ho ricucito i miei pantaloni laceri…
lisi! direbbe mia madre
incollando troppe toppe dall’interno col lattice
di gomma…
come toppa ho utilizzato il pigiama tagliuzzato
dello zio ricchione(non dichiarato, ma accasato, connivente, dissenziente,
per alcuni mesi in casa di quella storta)
della mia ex ex ex ex ex ex…

zio-ricchione.jpg
tu che pretendevi di uscirtene così
per il rotto della cuffia
da quella storia infelice
invece ancora io
ti porto indosso come
una cicatrice,
tu che, ora, sei pezza
mi piscerò addosso solo per
farti uno sfregio,
cu sta schifezza!

fonzienw8.gif

…quant’è vero che sono un fonzarello di periferia…

statt’acquort!

trombettin
che ti piscio!