la scorsa estate

 

 

 

 

 

 

 

002

 

 

 

 

sopravvissi, nonostante

il freddo che

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

celavo.

Annunci

ideali e ideati

quanta gente che cerca un motivo, una giustificazione alle proprie scelte sbagliate negli errori degli altri.

C’è chi commette orrori, e chi è una sfilacciata prolunga mediatica.
E’ vero l’anima, per quei pochi
che l’hanno auscultata fa emergere il sentore,
una percezione primordiale di mancanza,
ed è proprio l’anima che vi manca, perchè siete troppi
contenitori, e di anime ce ne sono poche n’è rimasto
lo stesso contato numero dei tempi di Cristo, era infatti
a quella generazione animistica, ch’egli si rivolgeva
una schiatta di poveri spiriti che si è riciclata per duemila
anni senza per altro cogliere il messaggio
del salvatore, ripetendo in eterno gli stessi umani errori, di uno
che li aveva guardati dentro e rivoltati come calzini sporchi…
lo misero in croce.

Quante persone che cercano di stare al passo coi tempi senza, sapere dove stare quale

sia il tempo che vivono, ed il passo dunque da tenere(un galoppo da cavallo,
l’onda sinusoidale di un reattore nucleare.. chissà?)hanno

una proiezione onirica; un’immagine artefatta pubblicitaria subliminale nella quale la propria

camera da letto è costruita da i migliori mobili in truciolato dell’ikea, le proprie gambe sono un’automobile

ipertecnologica, per finta, il cuo cuore tecnologico è un motore brevettato da Rudolf Diesel nel 1892… 120 anni fa, nel frattempo

c’è stata la teoria della relatività, l’energia nucleare, i sommergibili atomici, le astronavi spaziali che sono arrivate sulla luna, su

marte, la prima guerra mondiale, la rivoluzione d’ottobre,  la seconda guerra mondiale, la rivoluzione sessuale, l’avvento

del nuovo media televisivo, l’informatica, internet, l’adsl, sperimentazioni biologiche, autopsie su forme di vita aliene

nel regno dei servizi segreti americani, il compromesso storico, l’omicidio di Aldo Moro per mano della massoneria italiana

pilotaa dalla Cia, l’invenzione delle brigate rosse, omicidi di stato, bombe di stato che hanno falciato migliaia di vite

sempre ordite dai soliti noti di cui sopra e mascherate dietro costume, bandiere rosse o nere,

un afroamericano neanche

da generazioni è diventato il capo di stato democratico

di un governo capitalista/cinematografico made un USA…

loro,

i lumaconi ignorano tutto ciò, sono

delle scimmie arcaiche nelle quali mani è stato messo un tablet pc,

al posto della clava

gli hanno insegnato a consumare,

a spendere la propria esistenza in un centro commerciale, quando il giorno prima

acchiappavano fagiani con la fionda… chi ce la faceva.

Questi ominidi devono venire a dirmi ciò ch’è giusto o è sbagliato in merito a quel che faccio

perchè un burocrate gli ha dato una costituzione, dei diritti,

un meltingpot di norme, regole speculative che li hanno messi appesi

come il bue squartato di Rembrandt e poi Bacon,

come i corpi umani macellati dai nazisti, come

la carne umana del telefilms Visitors e quei corpi stolidi usati come batterie,

energia biologiaca che dava funzione vitale alle macchine nella saga cinematografica Matrix.

Siete l’ombra dell’uomo,

la parodia dell’Homo Sapiens Sapiens, l’evoluzione

segue delle linee di sangue,

non è per tutti.

Chi si è evoluto, storicamente ha

sempre colonizzato coloro i quali erano

rimasti in una nicchia sociale, una regione fisica dimenticata dal corso della storia

quella eredità biologica, quel contenitore

di corpi replicanti consta il 90% dell’umanità.

 

Per questo siete 7 miliardi; perchè allevati,

come vitelli dalle multinazionali del farmaco, dell’informatica,

del tabacco, dell’automobile etc, siete animali al macello, e pensate

in questa farsa algoritmica d’avere una volontà…. ahahah il veto politico s’una nazione ahahahah…

una coscienza civile, sociale, di classe

di specie, di rango.

Quale triste incubo vivete poveri diavoli senza

aver coscienza della vostra reale condizione, ed in queste, “appunto”

disperate condizioni,

dal purgatorio in terra, ognuno ha

la velleità di giudicare l’altro diavoletto… o magari

un dio come il sottoscritto.

Io non sono uomo come voi, appaio, tale

per confondermi agli occhi dell’infinito che vorrebbe possedermi,

e che io  ho rinnegato.

L’infinito non è di questa terra, non è umano e neanche alieno

o parapsicologico, l’infinito è un buco d’antimateria che assorbe annulandolla enerigia.

Ed io

sono

una bomb’

atomica!!!

(dovrò

ineviquocabilmente nascondermi)
(da voi buchi neri, unga badunga, che vorreste annullarmi,
ridurmi alla vostra tetra condizione inconcettuale
alla mancanza di determinazione vitale
sinaptica al rigurgito, parto
oneroso di un
significato
orfano
del
significante)

😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

superman.gif

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sacche sociali

deposito di larve unane

spleender è una mazza da baseball (in legno di abete) infilata su per il culo.
da qui, la forsennata corsa più, ahimè, del gentil sesso ad accaparrarsi un blogghe(ma anche il maschietto non disdegna la freudiana perlustrazione anale)
il tappabuchi virtuale, la verga vibrante che ti rammenta quanto vuoto c’è da riempire…
la solita questione che si perde nella notte dei tempi… qualità o quantità?
la bilancia come al solito pare protendere più per la seconda… come mai, perbacco, perchè e chissà!

 chi lo saTFR2D4.gif

l’infante spleendere mi boicotta rendendomi invisibile… quasi come "l’uomo senza ombra" o meglio "Predator"(invisibile ma te fa il culo a ombrello se permetti…) ha ormai intrapreso un percorso totalitario, e non accetta le critiche che gli vengono mosse dagli intellettuali che in massa migrano su altre piattaforme; lasciando spazio ai segaioli(gloriosa stirpe!) le baldracche(altrettanto!) gli erotomani, i petomani, le grafomani gravide, le isteriche autografe, gli eunuchi autoctoni, i misuratori di cazzi col cm, i bevitori di pepsicola, o di birra analcolica… gli orgasmatori seriali a salve… cioè lei poveretta(la grafomane gravida) dopo tutto quel lavoretto che t’ha fatto s’aspettava l’eruzione vulcanica un torrente lavico anestetizzante nel quale annegare le frustrazioni dell’inutilità avida dell’esistenza… e lui da par suo l’eunuco autoctono, si è fatto castrare dal lavoro, dalla macchina nuova dalle mignottone slave che va a trovare la sera(che cazzo te lo sei comprato a fare il suv sennò?) e si sente frustrato quando vede sua moglie incinta e fa un 2 + 2 pensando che il suo seme è rimasto nel cassetto della scrivania, nel cappuccio della Swetlana di turno, sul parabrezza del suv… ma allora com’è che questa resta.. incinta?
E’ il momento propizio per aprire un blog, lei per i suoi, lui pure… (non vi dico cosa).
Gente di spleender… outsiders(dd’a domenica). La messa è finita; andate in pace.
io
non morirò mai.

i proletari mi riconoscono per strada!!!

TFREF93.gif

amarcord ex tempore

telefonate che non t’aspetti
(uno sputo d’amore)

4, 5, o 10.000 anni fa, mi ritrovai a Barcellona, disperso; con una donna che mi, odiava, urlava contro ogni 5 minuti quanto fossi stato stronzo e codardo e vigliacco e traditore e(primariamente)etc. etc. in una particolare circostanza che, paradossalmente, gettò le basi per un rapporto lungo ed (in)stabile… oltre le urla e gli sputacchi ricordo che ogni tanto si rideva, poco, si faceva l’amore(abbastanza), si andava in giro, e… in uno dei "nostri" vezzosi pellegrinaggi da turisti "psichiatrici" ci ritrovammo catapultati davanti la gabbia di vetro di Copito…
Copito De Nieve, l’unico gorilla bianco al mondo…(stigazzi!) da una quarantina d’anni abitava lo zoo de Barselona, di più! n’era addirittura il simbolo, prima de Gaudì, Dalì… eeeeeh, ricordo che ci guardò con sufficienza; come un autoctono africano guarderebbe un gorilla, si cagò in mano e mangiò la cacca, esplicito messaggio d’aristocratica stirpe, gestualità mediatica, attoriale, mediata dal fetente oggetto-messaggio-feticcio "cacatonico":
preferisco la merda a voi!.. denunciò l’albina star, sorniona, col boccone della prelibata torta di mele autoprodotta… e
che dire, ricordo che, mesmerizzato, ruotai la testa di 90° a sinistra e guardai in faccia quella donna con cui, ripeto, ci passai poi 4 anni della mia vita e le chiesi ca(c)tatonico:
chi sei?

non ricevetti risposta alcuna(verbale) se non uno sputo in faccia, che lasciai, cristianamente, colare, seguendone l’evoluzioni  fino alle ginocchia(giacomo-giacomo), poi guardandola ancora, di sorrisi illuminato, rivelai:
è vero, ora ricordo, tu ssei l’amore...
(che culo!)

(mi sono fi(n)danz(i)ata con un elettricista di Bari…
(ndr a Londra…puking e c’era bisogno d’andare a London? Barletta che so, Cerignola non era uguale?!) basta con gli artisti! quell’altro l’ho mollato dopo un anno, il musicista!.. era diventato troooppo possessivo, comunque, quest’estate sarò
a Gallipoli…)

(quest’estate sarà)

(a Gallipoli)

e

l’elettricista di Beri?
(mi gioco le palle
che resta a London a lavurer
vedrai: tra qualche
mese diventerà possessivo
o
posseduto…)

e non in secondo luogo

sticazz.jpg

p.s.
ora non per essere perfido ma; creativo, con pretese, scordate, note hemingwayanegesasdfx6
ho immaginato la scena della svolta:
ora solare; sono le cinque del pomeriggio nel quartiere più sfigato di Londra; tutti giamaicani,  l’unica coppia italiana che vive in un buco di "casa" di 30 metri per 3 è
Lui suona il sax, ci va di diaframma ch’è na bellezza, solfeggia!
Lei nell’altra stanza, occhiaie viola cardinale, accende la lavatrice, il microonde, il frullatore, una canna(immancabile propaggine fisica della sfiga), il forno, poi… "l’illuminazione"; infoiata apre il gas strategica, tutti i fornelli!.. per creare la scintilla fatale che decreterà il passaggio a miglior vita non usa l’accendino ma pensa bene di tagliare il cavo della lavatrice con le forbici, canna alla bocca (così se non salta in aria tutto il quartiere almeno ci resto secca folgorata! geniale), taglia, ZAC!.. zooooot!salta tutto,
tranne che
il quartiere o
la casa(tanto meno
lei),
il cortocircuito, di mezzo secondo, ha bruciato l’impianto elettrico d’epoca elisabettiana;
l’uomo col sax non vede più un cazzo, posseduto, urla, con gl’occhi iniettati di sangue:
Marilenaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!! chiama l’elettricista!..
il resto è
scontato…
(saldissimi)

gesasdfx6


La conferma
dell’esistenza di un dio sta nell’umanità stessa:

non può essere l’uomo, il responsabile di un tale enorme fallimento.