(vasche da bagno)


ho capelli abbastanza lunghi
una vasca da bagno
buchi sulle braccia
mi manca la bottiglia di cognac
l’eroina,
il bagnoschiuma denim…
esco a fare la spesa alla Pam(!)
poi faccio il bagno, dopo la bottiglia
qualcuno chiami Oliver..
non c’è bisogno
sono già sbarbato..

(cosa risponderò a chi nell’altro mondo mi chiederà:
cos’hai fatto negli ultimi giorni della tua esistenza terrena?
ho costruito un pc?
ma funzionava almeno?
no.
hai avuto rapporti umani?
bo
hai fatto l’amore?
no
hai fatto pace con…
no
hai..
no
allora che cosa è venuto a fare qui signor REMERON… e non è la prima volta!!!

un calcio in culo e mi sveglierò dall’anestesia totale…)

cos’è un anestesia totale? è ciò che vivono i miei sensi ora?
mi sto svegliando, sono… assonnato… dissanguato! no Marat fratello mio!! non c’è più tempo, un incubo, ho sognato, ora pochi istanti prima della notte buia, io sono
Robespierre, un progressista! ho sognato il futuro, la morte di un uomo, il suo genio, la fantasia, ma non era uno qualunque, un visionario, no
sono io
che muoio per mano amica,
poco più che trentenne muoio sciolto nei pensieri di un sogno
e tu che hai inventato un eterno vitale durato pochi attimi..
qui in questa acquasantiera se ne va un epoca e ne comincia un altra…


(e dimmi se non siamo due gocce d’acqua io e Robespierre)

robespierre.mp3

Annunci

i vecchi “de lu salento” non muoiono mai

quando avevo 12 anni ero cicciottello e non so perchè mi mettessi un chilo di brillantina in testa e mi pettinassi con la riga in mezzo ed i capelli tirati di lato tipo "Simpatiche Canaglie" un anziano pittore amico di mio padre, ogni volta che uscivo da casa mi fermava e mi diceva:
T’ha lliccatu la vacca? ah ah ah ah!!
Lo squadravo col mio sguardo da gabbiano hitchcockiano inforcavo la bicicletta e sgommavo via con la mia testa nera lucidissima.
Passarono anni ed un giorno, d’estate, 22 enne lo incontrai con la donna del periodo, mi strinse a se e mi disse:
Te requerdi quandu issivi te casa culli capiddri tutti liccati te la vacca? ah ah ah ah!
Io lo guardai con i mie occhi da condor, e scossi la testa con compassione, la mia donna lo fulmino col suo sguardo da oca selvatica.
Ieri, sono andato al tabaccaio, vicino c’è un negozio di pesca sportiva, e un vecchietto imploso collassato sulla sedia all’ingresso, passando mi ha chiamato:
Heeeeeeiiiiiiiiiii!!!!! ma comu nu mme sta ccanusci?
Ehm! no veramente nu tte sta ccanuscu ssignuria…
Nu tte requerdi quandu issivi te casa culli capiddri tutti liccati te la vacca? ah ah ah ah!
(…)

che poi non è che ogni volta che ci sentiamo ci dobbiamo caricare di tutta una serie di responsabilità, no, quel che è fatto è fatto, possiamo essere anche dei buoni amici, per il semplice piacere di fare la spesa insieme e comprare qli di carne, anzichenò andare a fare un giro al duomo e poi tornare indietro da quella stradina tutta curve, dove c’è… oppure andare a cena fuori e bere il miglior vino della casa che poi fa schifo, cose così, a volte basta guardarsi negli occhi, e… cry2

 

 

 

 

 

che poi non è che ogni volta che ci sentiamo ci dobbiamo caricare di tutta una serie di responsabilità, no, quel che è fatto è fatto, possiamo essere anche dei buoni amici, per il semplice piacere di fare la spesa insieme e comprare qli di carne, anzichenò andare a fare un giro al duomo e poi tornare indietro da quella stradina tutta curve, dove c’è… oppure andare a cena fuori e bere il miglior vino della casa che poi fa schifo, cose così, a volte basta guardarsi negli occhi, e… cry2

 

 

 

 

 

qualche mese fa stavo bevendo del mediocre vino bianco frizzante, con mio padre, al bar dell’ospedale, mia madre era stata appena operata, dopo i primi sorsi mio padre con l’occhio lucido spara tragicomico: "e sta’ brindamu cu sta bigiotteria".(punto)

Origini

quando ero piccolo guardavo sempre il cartone di Pinocchio, quello giapponese, non quella cagata disneyana, i cartoni giapponesi erano tutti low budget, allora gli autori non potendo usare centinaia di disegnatori (che disegnassero centinaia di movimenti e scenografie) per rendere le atmosfere dovevano usare espedienti formali e compositivi (effetti di luce, colonna sonora, fisiognomica) contenendo al minimo il movimento, i personaggi dei manga hanno un anima, trasuda dai loro occhi tremolanti, una scena dove tutto è congelato, fissato nello spazio di mille fotogrammi, e l’unica cosa che rende la vita sono quei languidi tremolanti occhi giganteshi, Disney, per rendere la stessa emozione avrebbe usato 47 scene, Japan ne usa una lunga un’ora, e fa muovere solo un’occhio, bucando i cuori di milioni di bimbi europei(e non solo)… Massimo rispetto al Japan, anche se mangia la balena, ahai ahiai e quì, quì mi cadi Japan, con tutte l’emozioni che mi dai, pure questa, intere stagioni di Candy Candy, di torturanti Pinocchi, oblii di Heidi e signorina Rottermayer, ah ah ah! Quanti gay ha creato Candy Candy? e Lady Oscar?  Ah ah ah ah! Anch’io m’ero innamorato di Antony… e con Terence? Li ho rischiato brutto ah ah ah ah! Maledetti giapponesi, mi avete reso un mostro sanguinario con i catch dell’uomo TIgre!! Ma il mio preferito era Bero, Ben Bera e Bero, i tre mostriciattoli a tre dita… cartoni dell’orrore con soundtrack jazz. Mi avete reso un cyborg con la vostra tecnologia e nano con la vostra nanotecnologia, ah ah ah! faccio pena, sono pieno di transistor ovunque!!! i miei occhi sono CCD!! aaaahhhh!!! col filtro RGB per frangere lo spettro solare!!!!! La mia volontà è un telecomando ah ah ah!!! le mie mani un programma di editing, sono una macchina made in Japan, Sony come il cane robot, sono di plastica anzi metallo intelligente come il T-X di Terminator , ma non mangio cetacei(!).

gigi

Gomitoli

Una volta stavo con una ragazza "gomitolo", è una tipologia di donna particolare, è sempre raggomitolata come un filo d’Arianna ma non è d’Arianna e tanto meno filo, però è molto sensibile. Mi stava sempre raggomitolata in grembo come un gatto, ma non era un gatto, e non faceva le fusa, puzzava, perchè si lavava poco, poi un giorno decise di cambiare pettinatura, ed adottare quella che più si confaceva al suo lurido stile di vita, la pettinatura Rasta. A quel punto, io non potei più incassare e le dissi che faceva veramente cacare, e che la pettinatura rasta era veramente da sfigati, oltre ad essere veramente puzzolente, e che lei poi non poteva stare tutto il giorno raggomitolata, ed’ora che aveveva raggomitolato anche i luridi capelli poteva andare a raggomitolarsi con un altro fetido gomitolo come lei, si girò e mi disse "ti senti solo perchè sei vuoto!"…

reir_contorsionistareir_contorsionista

Etciù

Quando ero piccolo a volte venivo affidato ad una mia vicina di casa obesa, mia madre si fidava molto di lei, non so perchè! La signora Quintale, una volta fatte le scale di casa si sedeva sul divano di fronte al televisore e non si alzava più, neanche se gli scoppiava una bomba atomica sotto il culo! Ad un certo punto io gli facevo "signora ho la cacca!"  "Vai al bagno" mi faceva lei, io mi alzavo ed andavo al bagno, poi dopo un pò dal mio ritorno facevo nuovamente "signora ho la pipì!" e lei mi diceva "vai al bagno!" io ci andavo, dopo un pò tornavo. Ad un certo punto le dicevo "signora ho fame!" lei mi diceva "vai al bagno!" io ci andavo e poi tornavo e ripetevo "signora ho fame!" lei diceva "vai al bagno", io andavo e ritornavo immediatamente e ripetevo "signora ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame, ho fame!!" Lei mi rispondeva "vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno, vai al bagno".

post dentale

Premetto che questo post arriva da un’altro contenitore ed è di qualche mese fa post estrazione dente del giudizio… io rendo il mondo partecipe delle mie sofferenze terrene.
In cinque giorni di delirio dentale, la mia stanza è diventata un organismo vivente, pullula di tracce ancora FRESCHE E CALDE della mia presenza, del mio passaggio.
 Le scorie, per quanto bandite, occultate, trasformate, deportate; sono la nostra vita, ci raccontano, allora ho deciso di assecondare questa mia latente, mica tanto, predisposizione alla stratificazione, alla discarica, al rifiuto del rifiuto. Fotografando la mia tana io, cedo all’eterno quello che ho creato non espressamente a fini ricreativi, ma senza alcun apparente motivo, per inerzia, l’inerzia esistenziale che mi ha modellato…
mentre parlo ho mangiato un altro mezzo chilo di nocciolato, il mio stomaco tiene incredibilmente, nonostante antibiotici e chimicaggini varie, è l’inesorabile conferma che la direzione del vento sta cambiando… l’importante è che come al solito ora mi sono veramente rotto il "c    "!

Una volta

una volta avevo un cane bellissimo bianco e nero, metà boxer e metà dalmata

una volta avevo una ragazza bella (non come il cane) metà donna e metà cane

una volta ero bellissimo metà uomo e metà dio

poi ho incontrato i due di cui sopra e mi hanno distrutto l’esistenza … in pochi anni

ed esistono, lontani da me, vicini pur-troppo, odiati per difesa, infiltrati nella mia vita con diversi gradi di parentela una consanguineità che non è data dai geni ma dal fato

io devo restare puro, ma è difficile si rischia la sterilità.

E la purezza è un’altra cosa.

Topo