Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato

e ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

Mi porterai lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l’ombra di un bel fior.

Tutte le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E Tutte le genti che passeranno
Ti diranno «Che bel fior!»

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

i natali di questo testo popolare si fanno risalire a tradizioni emiliano-romagnole(come qualsiasi cosa, grossolanamente made in italy, vedi il Cane Corso allevato pacchianamente in regione[trasformato in un boxerone] che invece è pugliese, compresa la liberazione da un oppressore nato nello stesso “stato” in quel di Predappio) la realtà è però un’altra, a Cuba cantano questa canzone con la parola guerrillero in veste di partigiano… http://www.sitocomunista.it/canti/bellaciao.html

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mesopotamio

simpaticomimetico

agisce chi non ha nulla da dire

sovrapposizionecranica

(quanto son brutti i brutti)

interpreto me stesso da molti anni.
chi non si prostra al mio cospetto
o è un illuso o ha un difetto.

in questo blog si promuove l’idiozia divina
come quella del santo asino Giuseppe Desa da Copertino
si abroga altresì il vacuo citazionismo figlio
di un’intelligenza mimetica (scimmiesca)
tipica del primate involuto che agisce per mimesis
senza aver di suo niente da mostrare solo l’ardire
d’apparire, sepolto, recondito, rimosso, nell’illusione
freudiana di una (simulata) dietrologia d’impatto,
d’un succulento, quanto fittizio/disatteso, retroscena.
L’osceno convenzionale insomma,
un banale porno da cazztube
.
occhio che (ti) s-cancello.

gesasdfx6

d’abisso, (ri)empio

arriveranno tempi migliori

no, scapperò allora, a consumere nell’infermità,

concepito a star male preferisco (altrove) continuare

stratificarmi, tisico, nell’inermità, sparire disidratato

perire nell’atto esatto in cui si apre uno spiraglio

esser torturato ogni qual volta felicità vagheggi

calpestato da un fattore piuttosto che sentir

serenità, parole, l’amore ah ah ah!

impiegato a far male, degli altri, il male

e per me, farlo, bene.

fzzz

sono un fenomeno e
per controbilanciare lo squilibrio cosmico tra me e le galassie
che pende solo "leggermente" in favore dell’universo
preferisco avere a che fare con una persona normale
tra gli spleenderati; per costituzione, di normali
non ve ne sono, siete dunque pregati/e di non contattarmi
e di rivolgervi presso il centro di salute mentale del vostro quartiere.
Io ci vado regolarmente, dunque, non vedo perché debba accollarmi
la scelleratezza di un’idiozia atavica, giovanile o stratificata negli anni(senile dunque)
di chi sceglie d’abbandonarsi a se stesso e non se ne sente responsabile in primis
non mi rompete i coglioni, concludo con la solita affermazione
che è ormai un adagio: l’80% è cacca, non avete coscienza di voi stessi,
della vostra condizione, siete, disperatamente, escrementi. anzi proprio…
strunz!

Il fatto che "UNO" possa lasciare un commento anche positivo, anzichenò, polemico, simpatico, sarcastico bla bla bla sul tuo blog, donna, non è automaticamente sinonimo di pvt e approccio con clava, da queste parti si fa, si è cultura, si sublima, si alita nel ventunesimo secolo, si dialoga come in una comunità reale così nella fittizia, se non riesci a trovare la "minchia", s’è quello che cerchi, la fuori, non la troverai neanche qui.
meditiamo.

ad uopo
il brevetto del mio carattere è scaduto

bollettini noglobal(impronte)

albergo ad ore nella co(no)scienza culturale italiana contemporanea
sono un’escort, una puttana di lusso che dà il suo culo all’a(e)ssenza di questo secolo:
latitanza d’ogni, qualsivoglia, poetica, lungi dall’essere in se un valore anarchico, nichilista,
detratto volontariamente; espressione invece di un aggiunto e(a)stratto capitalista, comunista, nazifascita
di un appiattimento valorizzante il nulla dell’uomo globalizzato, mondificato, nullificato
nella sua moltiplicazione all’ennesima prepotenza, fatale da annientare qualsiasi possibile
(illuminata*) individualità

*quella stessa che creò in epoca elisabettiana(con Gutemberg) il pensiero critico, annullato oggi dall’avvento redivivo della cultura orale(radio e tv), ma c’è una redenzione matematica sfuggente al pensiero asfittico e confezionato delle dittature morali per la massa media-comandata: la matrice algoritmica elettromagnetica: la rete; internet.

Allah, Buddha, Manitù, Cristo,
mi fanno una gran pippa,
sono delle immaginette che non possono nulla
di fronte alla sacralità delle vite distrutte nel loro incerto nome.
sucate cavernicoli teologizzati,
merda dell’ignoranza che possiate morire voi
schiacciati dall’onnipotenza dei vostri falsi dei
e che siate e siete fortunati, vi salvi la scienza umana.
che con dio non c’entra un cazzo.


fuck you bro.


odio l’umanità
ma credo nell’immensità solipstica dell’individuo,
essere umano e
disumano.
e non dissimulo la mia incredulità di fronte ai comportamenti della popolazione ebraica israeliana vittima della shoah che attua, senza memoria, lo stesso mostruoso genocidio del quale la storia vittima la battezzò; siete ora figli e artefici di chi vi fece tali, non più d’Abramo ma: nazismo e xenofobia.
Vergognatevi mostri! Che un dio possa aver pietà di voi.
quel messia di cui state ancora aspettando l’avvento, quel dio che v’ha
dimenticati, abbandonandovi nella vostra raminga ottusa "verità".
ci sono altrettanti milioni di anime che hanno maledetto col sangue la follia nazifascista, l’olocausto consta 14 milioni di vittime, solo una parte viene però ricordata, i 6 milioni giudaici(agg.comune. ebraico: tradizioni giudee | agg., s.m., ebreo: il popolo g., i Giudei ), e perchè gli altri 8, tra rom, handicappati, omosessuali, comunisti, intellettuali ed artisti dissidenti cosa sono stati o cosa sono; meno importanti di voi?
Non c’è una razza, ma la specie umana.
Protagonismo e personalità di un popolo constano nella civiltà, nell’apprendere l’evoluzione sociale e civile dalla storia e dal sangue che l’ha scritta, non nell’acquisire, in rappresaglia, una maggiore potenza di fuoco, perché questo modo d’agire è sintomo esplicito di malafede.
Antisemitismo è un termine sbagliato, riferito all’olocausto,
antiumanismo è il neologismo esatto,
non ci sono protagonisti, tra le vittime, ma corpi umani e pretesti esangui,
straziati dalla sete di potere.