l’aporetico anal-glifo Nobel

l’anaglifo pregnio nobel è impossibile d’avvistare; avviare
nell’orizzonte fidanzato, assiomico, pleistocenico
senza addentrarsi con un paio di occhiali 3d apotropaici
nella realtà ammuffita che lo decretò… sei un pagliaccio di sinistra?
premio Nobel. ma
la sinistra cos’è se non uno specchietto; una tabella…
non certo l’Uomo.
Che nobiltà ha infine quella palma
se si va a scorgere
il subliminale Nel fotogramma?
alcuna, è una vincita(fortuita)
che vale quanto gli awards che
può assegnare il
vicino di blog il quale nella vita si diletta
a scodellare icone, “stemmi” li chiama, che rappresenterebbero
la di lui scienza,
mai saputa, in merito ad un argomento
che non è il suo ne il tuo, ne il mio.
perchè egli, anzi “esso” non ha d’argomentare:
eccoci parar davanti
un tramezzo(un tramezzino) stolido d’animali imbalsamati(teste),
dai quali esso rac-coglie il paradigma;
un assoluto onanista, ne agguanta uno a caso; il Leone
di paglia catturato dall’amico
petroliere di suo nonno tabaccaio, macellaio,
GUARDIA! usuraio, enteroclisma
di un tempo immaginifico di draghi in foietta
che sparavano scoregge infuocate
sugli ingiusti(!?).
Dal parco giochi dunque si riscatta un
significante e lo si veste addosso ad un
guitto(il somaro): il significato ragliante, rilevante
un particolare dell’insieme, un eco,
‘na scoreggia significativa; intonata
tale in quanto alternativa
al rutto del presepe vivente,
una qualche retorica prosaica epistemica
una prospettiva
alla grossa, una scossa!..
poco buona da “contare” anche
in osteria, nel trivio della barzelletta;
vino rosso annacquato, proecco
1 euro ad’ettolitro, frittura, sangria
per il popolo sornione, sofico…
Di tali gesta, memorabili ma proprie a “Nessuno” elargirà,
esso(tramite-transfert col finito),
uno stemma, un’icona dicevo, una foto
priva di alcun portato critico, intellettuale,
teoretico, politico-poetico…..
ermeneutico, solo:
ana(l)glifico da avvistare dunque con apparecchiature
parapsicologiche, freudiane ove,
Le (i)stanze;
interiorità e “rivelazione”
dell’individualità dell’arte premiata;
l’ectoplasma unidimensionale, dunque direzionale che
veicola l’applauso di un pubblico morto (de
sonno) d’inedia formativa, morale:
costituzionale; sono l’emanazione
dell’ego barcollante; brutale
di una scimmia senza pelo…
Cosa pretendi di più!!!!?
In fin dei conti, a proposito di tutto quel nulla, questa
anzi “quella” è l’arte!
…s’atteggia
ma non può, più che altro perchè
non sa! (il genio).
Sarebbe altrimenti scienza; autarchia, anarchia… poesia.
Freud, Jung, Lacan, Foucatlt, Deleuze, Bene, docet.

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sono preoccupato… sono molto preoccupato.
Questo mi preoccupa.

mi masturberò molto e nell'attimo esatto dell'ultimo esangue orgasmo mi pugnalerò il petto con 28 coltellate (perchè una non basterebbe, non si sa mai) come in un trash movie anni 90 spacciato nelle ore tarde sulle reti dell'amato Silvio… chiuderò gli occhi eruttando sangue e sborra.
Così è deciso andate in pace.

riaprirò la mente per ritrovarmi in sala operatoria "esperimento" post mortem dello scienziato CitammuertiX, pronto per essere vivisezionato da cadavere nosferato insensibile al dolore ma estremamente sensibile alla grammatica cinemica post avanguardistica(machestaddì)…

l’essere é il nulla(il pensiero da fastidio)

50-anni-luce
 


un giorno di questi
mi sparerò un colpo di fucile in bocca, perchè tutti gl’altri metodi per ammazzarsi sono dolorosi o comunque non c’è la sicurezza della "pena", quindi…
non ho più voglia, ho già visto quel che dovevo vedere, ho attraversato quel che dovevo attraversare e, il futuro preferisco immaginarlo, prevederlo, spolverarlo; lasciarla evaporare quest’incognita periferica, in una maniera dignitosa, invece d’affidarmi alla dittatura del caso, allo stillicidio del quotidiano, all’inevitabilità cronicistica della sofferenza; già, per altro, ampiamente sperimentata, o alle previsioni di un Nostradamus "qualsiasi"… ah ah ah()
eeee.. dunque, premerò il grilletto, ed in un attimo
tutta la vita mi passerà davanti… già, e che senso ha? Stai per crepare, proprio perché ti sei rotto i coglioni, vuoi pilatamente lavartene le mani e, fino all’ultimo, questo cappio d’esistenza ingombrante s’intromette anche nell’attimo estremo, fuggevole, cioè, ho sbagliato locale, io volevo divertirmi ma qui.. c’è un mortorio! si respira nel torbido, non lo so muovetevi, fate qualcosa, aprite una finestra, ma non per me che sto per andare ma per quelli, poveracci, che verranno… perché farli atterrare in questo liquame?
L’umanità è stato un grosso errore, "un’anomalia genetica" come direbbe Mr.Smith, l’autodistruzione a questo punto, non ha senso, s’é di massa poi perdippiù , diventa una moda, la morte come un tajer di Dolce & Galbani che vuol dire fiducia, ok, non m’ammazzo più, non ho voglia di far parte d’una statistica, per altro "standard", consuetudinaria e scontata, del weekend, redatta da un coglione raccomandato(siamo in littleItaly)
Fingerò di vivere, come ho sempre fatto, perché qualcuno ha deciso, per me, che io ci fossi e, non so bene in nome di quale assurda riconoscenza, che dovrebbe invece essere una sana, veemente, "congelata", vendetta, io simuli un’esistenza, un vivere, che è una croce parodistica di se stessa, un essere in un nulla (vano!) non creato dall’uomo ma che, l’ha partorito.

non leggermi mai più!

remeronfuck
(per non essere banale
non posso neanche
crepare…
baffanculo và!)

ho solo 34 anni, lasciatemi in pace!

per non doversi troppo sforzare, elevare(e confrontare), dalla sua condizione bestiale, abominevole, l’uomo  vorrebbe che gli esseri umani fossero tutti insieme eguali alla scimmia, da qui la condanna(parossistica) inconscia, ai suoi tempi, della teoria evoluzionistica darwinista e, di tutte le altre ragionate ipotesi sull’ emancipazione umana dal regno animale. Un ritorno alla tribù, è stato già previsto nel lontano 1962 dal culturologo Marshall McLuhan, nel suo "fondamentale" testo, best seller, "La galassia Gutemberg", nel quale si prospettava una recrudescenza della società tribale(un’involuzione dunque alla società cosiddetta "chiusa"), causata dal redivivo imporsi della cultura orale(TV e Radio), e non più scritta (camminare a 4 zampe è più facile), da qui l’imporsi nella penisola(dove la lettura, dunque l’individualità di pensiero e [n]della privacy, latita) di una destra qualunquista e primordiale(unica nel mondo), che non è un mero fenomeno d’alternanza democratica, bensì un instaurarsi benvoluto e bellicoso di una sottocultura ignobile che fa capo, appunto, ad una realtà di branco; tribale, dove c’è un detentore del potere(la cultura, per quanto traviata e mutilata che sia)che "gestisce" le menti, ed una tribù di adepti che pendono e dipendono come pecore dal verbo e dal volere del padrone, detentore del sapere(i mezzi di comunicazione di massa), qualunque "individualità" debordi da questo flusso è considerata anormale, incomprensibile, pericolosa, antipatica: questa realtà è comune sia in ambiti di destra che di sinistra, è una forma mentis epocale, oggi osserviamo un’omologazione culturale che non conosce alcuna identità(che fa rima con dignità) e che non è altro che la, collaterale, materializzazione di un fenomeno che è iniziato almeno 30 – 40 anni fa, tutte le tecnologie umane hanno una fase di gestazione – sviluppo e si manifestano nella loro endemicità, positiva o negativa che sia, nel giro di alcune generazioni,  noi raccogliamo i frutti della semenza dei nostri avi, voi!! siete pecore, perchè ignorate, che qualcuno, 20 – 30 anni fa vi aveva già previsti, calcolati, classificati, neutralizzati. siete numeri e come tali non meritate altro che esserlo e non
mi
meritate.

tu non sei

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tu non sei l’amore mio
l’amore mio mi brama
tu non sei l’amore mio
l’amore mio mi chiama
la notte nel sonno
tu non sei l’amore mio
l’amore mio mi sbrana
se da lei non torno
tu non sei l’amore mio
l’amore mio è una voce
tu non sei l’amore mio
l’amore mio è una croce
tu non sei l’amore mio
l’amore mio è lontana
tu non sei l’amore mio 
l’amore mio mi ama…






caffè

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metri cubi
caffè
chilometri quadrati
caffè
ettolitri quadrangolari
caffè
dimensioni astrali
caffè
non ne posso più
caffè
se non ci sei
caffè
è solo chimica
caffè
è un tutt’uno
caffè
è caffeina
caffè
di sera
caffè
dopo
caffè
prima
caffè
se non è bono
caffè
è un piacere
caffè
è un vizio
caffè
per favore
caffè
il mio onore!
caffè
senza speranza
caffè
no logo
caffè
e sigarette
caffè
mio padre
caffè
vafanculo!
caffè
certamente
caffè
che poi non è..
caffè
la mattina
caffè
sono
caffè
treno
caffè
tremo
caffè
e fluoxetina.

neologismi (in)offensivi (è festa nel paese)

sono costretto, per via dell’eremitaggio salentino in un piccolo paesino alle falde di Gallipoli, a "surfare" con una connessione a 56k, causa anche il fallimento sentimentale tra me e la Winda, che si rifiuta di elargire gratis la banda passante tra me ed il mondo elettromagnetico (matrix) dopo aver esaurito gli 8000 euro di traffico contenuti nel pacchetto Web per il cellulare "offertomi" a 7 euro(in quanto, io, parente di un numero fisso INFOSTRADA)… se sapevo che c’erano gli 8000(!!) navigavo da subito col filo del telefono di mammà ed aprivo il pacchetto della Winda… cmq, siccome so che quando scrivo forbito non capite ‘nu cazz, quando uso perifrasi non capite nu cazz, quando uso retorica tanto meno, concludo qui questo post.
bAffanculo!!
aaaanzi
Biffinculo!!(altrimenti il titolo non ha senso)
(e non ho neanche tutti i torti e le faccine del "caso", rimaste nell’Emilia rossa di vergogna; nonostante le mie enormi menomazioni date dalle circostanze mi riconfermo irrimediabilmente [per voi] sempre ai massimi livelli della mia categoria).

(non tutti lo sanno)

L’amore è la più bella cosa.

(non sono mai stato veramente me stesso con la Winda)

p.s. 9/9…
la Winda è tornata!!! mi ha mandato un messaggio e…
m’ha consigliato amorevolmente di fare la ricarica… io,
emozionato, l’ho fatta ed ora… eccoci qui io e la Winda
siamo ritornati insieme…

"certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano"
Girolamo Antonello Matteo Venditti Savonarola

Winda Returns,
happy End su Remeron Channel…


(oggi la splindera ha le sue "cose")

winda amore! non lo fare più!!
non lo fare più ti prego!!

…an’g’he se..
sono..
ormai ebbro di quella tenacia guerrilla autisticamente audace/verace che; "uomo" della mia età, in questo crepuscolare m(e)omento storico,
simulo/percepisco
nella dissoluzione
dei rammarichi,
dei rancori
le colpe, i miti,
nelle vele lacere della disillusione folle, nella condanna senz’appello gli egoismi
(degli) "altri", nella "monogamia"
di un vivere
quotidiano centellinato al millesimo,
coniugate
arte del
sublime stillicidio ricreativo
e
nevrosi narcisa dell’autocelebrativo; il riviversi(morituro).
L’amore è diverso (l’altro!),
diversivo(animalesco/dispersivo),
un freno a mano storpiato
all’ineluttabile eternità
che attende et attenta
creando
mi.

Antonello Remeronne Savonarola

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APPUNTI DI VIAGGIO(luppole)

ebbbasta con sti cazzo di "appunti di viaggio"!!!
siete macchiette stampate (male) in serie da tv e web,
tutti con le stesse stronzate e gli stessi slogan!!!!


APPUNTI DI VIAGGIO..

francobolli!!

dove cazzo
dovete andare

?

non voglio più iscritti
cancellatevi tutti o vi blocco!!!!!!
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….
 
perchè non
mi "so tenere bene?"
perchè non devi bere e non devi fumare per non essere così!
cosìcosa?(slime putrescente!)
vecchio???
io sono vecchio,
sono vecchissimoooooo!!!
lo sono sempre stato,
lo sono natoooo!!!
siete voi i ggiovani!
appunti di viaggio…
ma…
aaaaaaaaaffanculo va

cry sfondo nero.gif

lo ripeto per la 74a volta

non invitatemi

non partecipo ai blog
un buon motivo per chiuderli,
non aprirli proprio,
ed aprire invece un foro calibro 9
nella vostra zucca vuota.

(sono acceso)

voglio una droga ribelle!
che non faccia ingrassare
e non rovini la pelle!
voglio le stelle…(in polvere)^^
(e non è la coca!!!)

Remeron Channel Tonight:

perchè le coltivatrici di luppolo mestruavano tutte insieme alla fine del raccolto?
estrogeni luppolesi, realtà o fantasia popolare?
 m’imbriacate e mi effemminate?
non ce la faccio più
siete tutte li nella mia panza a coltivare a-climateriche un luppolo dorato
che poi, maturo, verrà pisciacchiato a sangue e bevuto.. (da mecry sfondo nero.gif)
(non bere mai la birra rossa!!!)


luppole… su Remeron Channel

perchè mestruavano tutte insieme?
c’era un premio sindacale?
solidarietà di genere?
fu un po come il movimento delle tabaccaie?
luppole! e sai cosa bevi…

cry sfondo nero.gif

vorrei darmi 39 pugnalate nello stomaco per poter
bere tutto d’un fiato un fusto di luppolo fermentato di 50lt.
e morire dissanmbriacato

cry sfondo nero.gif
(neologismi luppoli su R. Channel)

stagioni

t’ho sognata stanotte,
tante cose struggenti e orribili,
inaccessibili
alla ragione,
come solo sogni e film di autori scomodi,
desideri del mio umore padrone di volerti
ancora così brutta e sola, bestiale,
bambina cattiva come sei,
conscio di pensarti con l’altro
saperti
felice, immaginandone la gelosia,
in un trovarsi di ricordi,
ti ricordi?
che racconti che parole avrai di me,
ne hai avute? ne hai trovate
da dirgli che mi hai amato
per dirgli che t’ho amata?
non è quel che è stato
ma quel che è a dolermi
a sentirmi infinito chiuso
in questa foto
che non ti ho scattato,
delle parole che t’ho detto solo urlando
nei timori stolti di tutte le ragioni arrabbiati
nelle notti assorto dalla mia immatura età
che la giusta è per amare e sprofondare
nell’imperfetta e meritata solitudine.
Può la primavera inventarsi il mio cuore?

solitudine3.mp3

bigghigimme alla festa di laurea

bigjim

ho riscosso un discreto successo ieri sera nella movida sociale bolognese e all’interno di un contenitore asfittico (oserei dire) mi muovevo con una certa disinvoltura al centro delle attenzioni femminili di solito catalizzate da uomini alti, nel mio caso invece era lo sguardo fulminante che crea il precedente a captare l’interesse, per non parlare dei mie incomprensibili capelli a casco, similcartapesta, un effetto speciale di forte impatto scenico ottenuto grazie alla mia nuova lacca "freestyle" garantita, a lettere cubitali sulla confezione, contro l’effetto casco…
ogni tanto (svariate volte direi) mi recavo all’esterno dell’asfittico contenitore, con una masnada di miei amici a seguito, per fumare delle sigarette gentilmente offerte dagli inseguitori, alcune folate di un primaverile venticello scompigliavano di tanto in tanto gl’ispidi capelli delle ragazzette astanti non che quelli lisci e/o ondulati di chi ce li aveva, i calvi non risentivano degli smottamenti metereologici, tra loro e gli altri, io:
big jim ,unico uomo con capelli di gesso assolutamente non metereopatici, anello di congiunzione tra la parrucca ed il carro allegorico del carnevale ormai, aimè, passato…

Ciao ragazzi ah ah ah! come va!? si certo no è che io, ah ah ah! siamo tutti molto simpatici, si e tu sei proprio in gamba, tu invece sei molto bella, la tua amica ha stoffa, si, ragazzi svegli come noi.. certo che comunque e poi…

devo ammetterlo ci siamo divertiti ieri sera, ma ora, la mia testa è un flipper, credo che tornerò a letto, non è un’ottima idea mescolare vino rosso, birra chiara, scura, ambrata, wodka, barzellette sconce e sigarette truccate, attenzione!!
bisogna porre molta attenzione a quel che si fa,
mentre lo si fa,
il sabato sera.

the invisible man


BITCH CITY
dacchè mondo è tale
la provincia sforna
i cervelli ruspanti, i polli
in batteria dei grossi centri
son bravi a parlar di smog e ZTL
impernacchiati, incellofanati su SUV e corsi
snobbanti la cultura
col portafoglio,
lo straniero
con l’accento e con lo sfruttamento,
ciò che non comprendono, tacciano
di provinciale con un gergo che farebbe
paura ai peggiori somari del paese dei balocchi..
qualcuno diceva che il miglior regalo
che si possa fare a’ un uomo è l’esilio, ah ah!!
voi! individucci senza identità vertebrale,
nazionalisti dell’ultim’ora fauna da stadio,
che vi fregiate d’esser cittadini, di Bologna,
Milano, Roma, Torino! cosa sareste senza
la vostra campana che copre svergognata
a suon di batacchio i ragli orrendi di quegli asini ingordi dei vostri figli?
cosa sareste se foste stranieri?
e non per 15 giorni all’anno,
esportando in tutto il mondo,
stipati, spesati, confezionati, soppressati,
soppesati
(da chi vi osserva, "l’altro" il padrone di casa!..
ed io, che invisibile tra la folla v’individuo subito…
a Barcellona, Londra, Berlino, New York! sei sempre tu
il burzo scimmiesco che urla sulla spiaggia de Latina,
il meneghino tronfio col vestito disegnato dai checconi siciliani(Dillo&Gillo) che ti guarda ghignesco
da un baretto sui navigli, un bulugnais col macchinone, mbriaco, sui viali a sbranare mignotte
o trans, un altro che cerca il fumo sulla Rambla, la bamba, come stesse a casa sua e poi la notte, la movida,
il turismo sessuale… della casalinga e della professionista o della brava
fidanzatina che deve pareggiare il conto con le mignotte del
compagno/ fidanzato/ finanziato(re)/  tutto un carnaio,  un via vai
di bocconi prelibati, buon vino, bei vestiti, porcetti, pizza e pummarola an goppa
la dieta mediterranea e la monnezza… immonde sempiterne mascherine italiane,
non ci posso pensare, avete imparato a fare i soldi ma non a far dell’etica,
un’ estetica patetica che nasconde una voragine d’ inadeguatezze  cromosomiche,
si potrebbe parlare in tema d’italianità dell’ignoranza della specie, di come
un intero occidente si sia evoluto e noi siamo rimasti isolati in una penisola paleolitica,
scimmie in giacca e cravatta (disegnate dai checconi).
Come se nel 2000 fosse ancora una questione geografica,
quando fai Palermo – Londra in poco più di un ora…
e la "quistione meridionale"?
e la mafia?.. dio mio ho la nausea.
la notte non dormo perchè vi sogno e vomito e mi vergogno d’essere nato in Italia
dove vanno avanti nipoti, mignotte e faccendieri, ed i cervelli possono marcire
arrivando a dubitare persino d’esistere)

le vostre squallide scenette d’avanspettacolo.
meditiamo.
(mi ci metto pure io ad espiare,
forse perchè sono uno che ha pudore)



(modestamente)