a(na)tomico

09062009

voglio spro-fondare nel-la malattia.
il patologico è la (mia) dimensione.
non confonderla con una maschera identitaria.
Io non sono,
neanche quel sasso, uguale a mille altri,
lanciato a filo di lago che taglia, "rimbarzando", i due elementi
aria, acqua,
idrogeno e ossigeno.
Sono l’idea biochim(er)ica
di quel
compiersi/scindere/dissolversi.

quando morirò, sarò già
talmente inesistente che
non succederà nniente,
ossia:
l’ennesimo
smile rimbarz nero.gif
espediente.

remeronfuck

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mesopotamio

simpaticomimetico

agisce chi non ha nulla da dire

sovrapposizionecranica

(quanto son brutti i brutti)

interpreto me stesso da molti anni.
chi non si prostra al mio cospetto
o è un illuso o ha un difetto.

in questo blog si promuove l’idiozia divina
come quella del santo asino Giuseppe Desa da Copertino
si abroga altresì il vacuo citazionismo figlio
di un’intelligenza mimetica (scimmiesca)
tipica del primate involuto che agisce per mimesis
senza aver di suo niente da mostrare solo l’ardire
d’apparire, sepolto, recondito, rimosso, nell’illusione
freudiana di una (simulata) dietrologia d’impatto,
d’un succulento, quanto fittizio/disatteso, retroscena.
L’osceno convenzionale insomma,
un banale porno da cazztube
.
occhio che (ti) s-cancello.

gesasdfx6

stanislavskij

 

rispetto ad una serie di farse e imitazioni,

recuperi, studio, lavoro, trainings, ginnastica e
speranze di proto-agonismo collettivo
io

sono
una mezza figura,
ma;
non è,
la mia, Maschera:

perdo
me stesso
di persona.

 

 

l’essere é il nulla(il pensiero da fastidio)

50-anni-luce
 


un giorno di questi
mi sparerò un colpo di fucile in bocca, perchè tutti gl’altri metodi per ammazzarsi sono dolorosi o comunque non c’è la sicurezza della "pena", quindi…
non ho più voglia, ho già visto quel che dovevo vedere, ho attraversato quel che dovevo attraversare e, il futuro preferisco immaginarlo, prevederlo, spolverarlo; lasciarla evaporare quest’incognita periferica, in una maniera dignitosa, invece d’affidarmi alla dittatura del caso, allo stillicidio del quotidiano, all’inevitabilità cronicistica della sofferenza; già, per altro, ampiamente sperimentata, o alle previsioni di un Nostradamus "qualsiasi"… ah ah ah()
eeee.. dunque, premerò il grilletto, ed in un attimo
tutta la vita mi passerà davanti… già, e che senso ha? Stai per crepare, proprio perché ti sei rotto i coglioni, vuoi pilatamente lavartene le mani e, fino all’ultimo, questo cappio d’esistenza ingombrante s’intromette anche nell’attimo estremo, fuggevole, cioè, ho sbagliato locale, io volevo divertirmi ma qui.. c’è un mortorio! si respira nel torbido, non lo so muovetevi, fate qualcosa, aprite una finestra, ma non per me che sto per andare ma per quelli, poveracci, che verranno… perché farli atterrare in questo liquame?
L’umanità è stato un grosso errore, "un’anomalia genetica" come direbbe Mr.Smith, l’autodistruzione a questo punto, non ha senso, s’é di massa poi perdippiù , diventa una moda, la morte come un tajer di Dolce & Galbani che vuol dire fiducia, ok, non m’ammazzo più, non ho voglia di far parte d’una statistica, per altro "standard", consuetudinaria e scontata, del weekend, redatta da un coglione raccomandato(siamo in littleItaly)
Fingerò di vivere, come ho sempre fatto, perché qualcuno ha deciso, per me, che io ci fossi e, non so bene in nome di quale assurda riconoscenza, che dovrebbe invece essere una sana, veemente, "congelata", vendetta, io simuli un’esistenza, un vivere, che è una croce parodistica di se stessa, un essere in un nulla (vano!) non creato dall’uomo ma che, l’ha partorito.

non leggermi mai più!

remeronfuck
(per non essere banale
non posso neanche
crepare…
baffanculo và!)

ho solo 34 anni, lasciatemi in pace!

per non doversi troppo sforzare, elevare(e confrontare), dalla sua condizione bestiale, abominevole, l’uomo  vorrebbe che gli esseri umani fossero tutti insieme eguali alla scimmia, da qui la condanna(parossistica) inconscia, ai suoi tempi, della teoria evoluzionistica darwinista e, di tutte le altre ragionate ipotesi sull’ emancipazione umana dal regno animale. Un ritorno alla tribù, è stato già previsto nel lontano 1962 dal culturologo Marshall McLuhan, nel suo "fondamentale" testo, best seller, "La galassia Gutemberg", nel quale si prospettava una recrudescenza della società tribale(un’involuzione dunque alla società cosiddetta "chiusa"), causata dal redivivo imporsi della cultura orale(TV e Radio), e non più scritta (camminare a 4 zampe è più facile), da qui l’imporsi nella penisola(dove la lettura, dunque l’individualità di pensiero e [n]della privacy, latita) di una destra qualunquista e primordiale(unica nel mondo), che non è un mero fenomeno d’alternanza democratica, bensì un instaurarsi benvoluto e bellicoso di una sottocultura ignobile che fa capo, appunto, ad una realtà di branco; tribale, dove c’è un detentore del potere(la cultura, per quanto traviata e mutilata che sia)che "gestisce" le menti, ed una tribù di adepti che pendono e dipendono come pecore dal verbo e dal volere del padrone, detentore del sapere(i mezzi di comunicazione di massa), qualunque "individualità" debordi da questo flusso è considerata anormale, incomprensibile, pericolosa, antipatica: questa realtà è comune sia in ambiti di destra che di sinistra, è una forma mentis epocale, oggi osserviamo un’omologazione culturale che non conosce alcuna identità(che fa rima con dignità) e che non è altro che la, collaterale, materializzazione di un fenomeno che è iniziato almeno 30 – 40 anni fa, tutte le tecnologie umane hanno una fase di gestazione – sviluppo e si manifestano nella loro endemicità, positiva o negativa che sia, nel giro di alcune generazioni,  noi raccogliamo i frutti della semenza dei nostri avi, voi!! siete pecore, perchè ignorate, che qualcuno, 20 – 30 anni fa vi aveva già previsti, calcolati, classificati, neutralizzati. siete numeri e come tali non meritate altro che esserlo e non
mi
meritate.

Aulin Censura(la “pietas” splinderiana)

pagine sterminate,
settimane a parlare dello stesso argomento, interi blog immolati ai dolori psicosomatici,
"mi son svegliata con un mal di testa atroce"

"oggi ho un torcicollo devastante"

"è da un anno che non dormo" e domani
morirai finalmente?
no, continuerà a scrivere dei suoi dolori (meta)fisici e tutta una serie di giullari empaticamente risibili la consoleranno, la vezzeggeranno, per settimane, mesi, anni luce.

Avevo un po di mal di testa stamane,
avrò dormito troppo (col culo scoperto)… ho preso un Aulin,
dopo 10 min. m’è passato.

il saggio oggi dice:

La chimica ti da una mano,
la chimica ti mantiene sano,
la chimica ti fa andare lontano ed,
evita la scrittura di ettari di insulse,
inutili pagine elettroniche .
(anno domini 2008!)

meditiamo
  

prima di morire(d’overdose da "primitivo di Manduria") mi farò imbalsamare con questi occhiali tondi a culo di bottiglia e con un masterizzatore Blue Ray incastrato tra le chiappe, dalla bocca mi uscirà un proiettore RGB che manderà in cinemascope il video di cui sotto in LooP per duemila anni, nella cripta faraonica che mi sarò fatto costruire(con i soldi dell’ultima polla innamorata persa!!!).
Io:
pubblico, regista, attore, maschera, cinema e simulacro di me stesso rappresenterò il paradigma dell’esistenza (autarchiconarcisistica!) a 360°; impagliato come un fagiano…
sto sassofono mi ha mesmerizzato 
ma baffanculo va! perchè io!!! non mando mai affanculo nessuno…

c’è chi dice che Venditti abbia scritto Modena pensando a Berlinguer… bah! (chi è venditti???)
in realtà ha composto l’album Buona Domenica(79) in piena crisi di separazione
dall’ ex moglie Simona Izzo… (per dire) (che ha avuto il coraggio di starci..e farci un figlio!!!) ma ma! cosa sto facendo mi faccio ribrezzo, spettegolo!!!
(gossip…su Remeron channel!)

questa canzone, musica, parole, sassofono per me hanno un significato particolare, quindi, meditiamo.

un giorno quando me ne andrò ad abitare a Berlino o nel canton ticino tutto questo non avrà più luogo, pigliatene, prendetene* a piene mani perchè sono in svendita sono…

in saldo!!!!!!!!!!
ma vaffanculo va…

(menomale che c’è la Mina dopo il Venditti!!!)

*della mia vena poetica, perche per il resto ho fatto voto di castità dal 1999

redenzione

"ed io non voglio più essere io
non più l’esteta gelido e il sofista ma vivere!.."

Ho deciso di cambiare vita, voglio diventare affabile e altruista, l’amicone di tutti, non cancellare più nessun commento, non scrivere più cattiverie, non più maniacali rappresaglie senza fine, non più ingiurie e sgomento, insolenze e discriminazioni, presunzione e strategie, msn victims, egoismo e paranoia, tenebre e vendetta. Il mio blog come una chiesa, una kasba aperta a tutti, intelligenti ed idioti, materialisti e mistici, ignoranti e colti, espressivi e inespressivi, donne e uomini, animali e piante, sorrisi e pianti, vita vitaaaaa!!!!!!!!!!!!!! sottofondo musicale Il Carrozzone di Renato Zero o al massimo Hello, I Love You dei The Doors…

fuck_you

Graurrrrrrrrrrrr (capacità cranica limitata)

io parlo spesso della donna, sul mio "enorme" blog psicosociale (e non sono uno psicologo!!), ma non perché me la voglia fare, non proprio, l’accoppiamento carnale, immaginato, sublimato o consumato alla fine è sempre un propulsore dialettico tra i sessi, se poi vogliamo fare i bacchettoni moralisti femministi, o non vogliamo ridurre come dei cavernicoli tutto al sesso, si può dire che gl’istinti sono la voce dell’ego, e che con l’evoluzione e la civiltà abbiamo imparato ad usarli strumentalizzarli, incanalarli, scipparli alle grinfie della brutalità ed arricchirli d’infrastrutture psicologiche e culturali, insomma l’uomo è una scimmia in giacca e cravatta. L’Homo Sapiens Sapiens, sa quali sono i suoi impulsi e le sue origini, invece di usare una clava per abbattere la preda sessuale, usa il verbo ed altre strategie più raffinate, da qui, ora, a pensare che l’amicizia tra uomo e donna debba sempre essere inficiata dallo zoccolo duro degli impulsi e delle attrazioni peccaminose, la strada è breve, le amicizie che funzionano, tra uomo e donna nascondono spesso degli altarini più o meno confessati, spesso un’amicizia è un amore fallito, o un ripiego alla solitudine, come si dice, con te faccio l’amore e con quello vado al cinema, tu sei bravo a letto, ma lui è simpatico. E’ chiaro che a 15 anni in una full immersion di confusione ormonale e neuronale simili atteggiamenti possono passare in secondo piano, ma incontrare donne che intorno alla trentina propinano ancora questo genere di rapporti, questa suddivisione di ruoli, mi fa pensare ad una rarefazione delle facoltà mentali e caratteriali, al consumismo più sfrenato, e che emancipazione mentale e fisica non significa promiscuità.
Per questo, sapere ciò che si vuole fin da subito è un ottimo approccio alla partenza per arrivare li dove nessun uomo è giunto mai… il cosmo ciclopico della mia mente.
Per tanto, se uso la tua vagina per entrarti dentro è solo un ripiego, poiché, più su, dove hai la testa non sei abbastanza fornita per darmi la possibilità di sublimarti, idealizzarti.
Aridah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah!!!!

donna vieni a mettere ordine nella mia vita (cucina!) io ti ripagherò con la mia natura… selvatica, il corpo desiderato, sognato, agognato nelle tue notti insonni, il calore umano che ti fa rabbrividire d’emozioni, il baluardo Aiutooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!