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me medesimo quadro small.jpg

chi mi cerca nel web, chi tenta di visualizzarmi, raccogliermi, censirmi, giudicarmi:  fallirà.

non è nel WWW la mia dimora, e non è giudicando che troverai la verità, giacchè essa non esiste.

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mesopotamio

simpaticomimetico

agisce chi non ha nulla da dire

sovrapposizionecranica

(quanto son brutti i brutti)

interpreto me stesso da molti anni.
chi non si prostra al mio cospetto
o è un illuso o ha un difetto.

in questo blog si promuove l’idiozia divina
come quella del santo asino Giuseppe Desa da Copertino
si abroga altresì il vacuo citazionismo figlio
di un’intelligenza mimetica (scimmiesca)
tipica del primate involuto che agisce per mimesis
senza aver di suo niente da mostrare solo l’ardire
d’apparire, sepolto, recondito, rimosso, nell’illusione
freudiana di una (simulata) dietrologia d’impatto,
d’un succulento, quanto fittizio/disatteso, retroscena.
L’osceno convenzionale insomma,
un banale porno da cazztube
.
occhio che (ti) s-cancello.

gesasdfx6

l’essere é il nulla(il pensiero da fastidio)

50-anni-luce
 


un giorno di questi
mi sparerò un colpo di fucile in bocca, perchè tutti gl’altri metodi per ammazzarsi sono dolorosi o comunque non c’è la sicurezza della "pena", quindi…
non ho più voglia, ho già visto quel che dovevo vedere, ho attraversato quel che dovevo attraversare e, il futuro preferisco immaginarlo, prevederlo, spolverarlo; lasciarla evaporare quest’incognita periferica, in una maniera dignitosa, invece d’affidarmi alla dittatura del caso, allo stillicidio del quotidiano, all’inevitabilità cronicistica della sofferenza; già, per altro, ampiamente sperimentata, o alle previsioni di un Nostradamus "qualsiasi"… ah ah ah()
eeee.. dunque, premerò il grilletto, ed in un attimo
tutta la vita mi passerà davanti… già, e che senso ha? Stai per crepare, proprio perché ti sei rotto i coglioni, vuoi pilatamente lavartene le mani e, fino all’ultimo, questo cappio d’esistenza ingombrante s’intromette anche nell’attimo estremo, fuggevole, cioè, ho sbagliato locale, io volevo divertirmi ma qui.. c’è un mortorio! si respira nel torbido, non lo so muovetevi, fate qualcosa, aprite una finestra, ma non per me che sto per andare ma per quelli, poveracci, che verranno… perché farli atterrare in questo liquame?
L’umanità è stato un grosso errore, "un’anomalia genetica" come direbbe Mr.Smith, l’autodistruzione a questo punto, non ha senso, s’é di massa poi perdippiù , diventa una moda, la morte come un tajer di Dolce & Galbani che vuol dire fiducia, ok, non m’ammazzo più, non ho voglia di far parte d’una statistica, per altro "standard", consuetudinaria e scontata, del weekend, redatta da un coglione raccomandato(siamo in littleItaly)
Fingerò di vivere, come ho sempre fatto, perché qualcuno ha deciso, per me, che io ci fossi e, non so bene in nome di quale assurda riconoscenza, che dovrebbe invece essere una sana, veemente, "congelata", vendetta, io simuli un’esistenza, un vivere, che è una croce parodistica di se stessa, un essere in un nulla (vano!) non creato dall’uomo ma che, l’ha partorito.

non leggermi mai più!

remeronfuck
(per non essere banale
non posso neanche
crepare…
baffanculo và!)

ho solo 34 anni, lasciatemi in pace!

per non doversi troppo sforzare, elevare(e confrontare), dalla sua condizione bestiale, abominevole, l’uomo  vorrebbe che gli esseri umani fossero tutti insieme eguali alla scimmia, da qui la condanna(parossistica) inconscia, ai suoi tempi, della teoria evoluzionistica darwinista e, di tutte le altre ragionate ipotesi sull’ emancipazione umana dal regno animale. Un ritorno alla tribù, è stato già previsto nel lontano 1962 dal culturologo Marshall McLuhan, nel suo "fondamentale" testo, best seller, "La galassia Gutemberg", nel quale si prospettava una recrudescenza della società tribale(un’involuzione dunque alla società cosiddetta "chiusa"), causata dal redivivo imporsi della cultura orale(TV e Radio), e non più scritta (camminare a 4 zampe è più facile), da qui l’imporsi nella penisola(dove la lettura, dunque l’individualità di pensiero e [n]della privacy, latita) di una destra qualunquista e primordiale(unica nel mondo), che non è un mero fenomeno d’alternanza democratica, bensì un instaurarsi benvoluto e bellicoso di una sottocultura ignobile che fa capo, appunto, ad una realtà di branco; tribale, dove c’è un detentore del potere(la cultura, per quanto traviata e mutilata che sia)che "gestisce" le menti, ed una tribù di adepti che pendono e dipendono come pecore dal verbo e dal volere del padrone, detentore del sapere(i mezzi di comunicazione di massa), qualunque "individualità" debordi da questo flusso è considerata anormale, incomprensibile, pericolosa, antipatica: questa realtà è comune sia in ambiti di destra che di sinistra, è una forma mentis epocale, oggi osserviamo un’omologazione culturale che non conosce alcuna identità(che fa rima con dignità) e che non è altro che la, collaterale, materializzazione di un fenomeno che è iniziato almeno 30 – 40 anni fa, tutte le tecnologie umane hanno una fase di gestazione – sviluppo e si manifestano nella loro endemicità, positiva o negativa che sia, nel giro di alcune generazioni,  noi raccogliamo i frutti della semenza dei nostri avi, voi!! siete pecore, perchè ignorate, che qualcuno, 20 – 30 anni fa vi aveva già previsti, calcolati, classificati, neutralizzati. siete numeri e come tali non meritate altro che esserlo e non
mi
meritate.

lo diceva McLuhan… (tra un secolo mi scimmiotterete)


S
ono un bohemienne sobrio.

L’uomo che ha raggiunto l’acme dell’autodistruzione(e dell’autodiagnosi), solo, prevedendola e con un rigurgito di autocoscienza, in un conatus metafisico, ne ha azzerato l’imput.
Ora che alcolismo, droghe leggere e pesanti, atteggiamenti "eccentrici", sono patrimonio del popolino e quindi rientrano nelle consuetudini popolari, io che appartengo ad un elite intellettual – aristocratica – genetica (eugenetica) mi distacco dalle ectoplasmiche parvenze che l’ottundimento mentale delle droghe somministrate ai vostri dozzinali cervelli ha creato, con una sublimazione coercitiva della lucidità mia ed assoluta, mi confronto (e mi confondo) quotidianamente dall’alto olimpico dei miei (3)33 anni puri e duri con una platea di replicanti drogati e malconci che mimano la vita adottando i cliche più in voga al momento che come al solito sono patrimonio di un elite di un secolo, 2 secoli fa, i dandy, i bohemienne etc. Non siete altro che la farsa parodistica di un modello putrefatto che non potrebbe mai appartenervi in quanto carenti di carisma, intelletto, cultura, charme, l’unico accessorio che potete adottare con 2 secoli di ritardo (a proposito di coscienza sociale) è la droga (comprandola!), l’alcool, il sesso debosciato e l’atteggiamento snob, manifestazioni aberranti perchè private dal substrato semantico che le aveva generate (2 secoli fa) nella fantasia e nella vita di scrittori come Sade, Apollinaire, Baudelaire, Wilde, che non vivevano la realtà tribale in cui il progresso tecnologico (radio e tv) vi ha ricacciato, ma una sana individualità, ergo spiritualità. Proprio quella che cercate di ostentare nel modo più trash, simulando carattere ed indipendenza sociale ma covando di potervi "brutalmente" vendere , in qualsiasi momento, al miglior offerente. Puttane/i!!!!


sono un Red Bull assuefatto!!

alle stagioni

Cieca fame
di un’astuta vecchiaia
mi hai portato
ad amare…
e poi ricordare
che piansi
nella stanza, solo,
quando
sul soffitto
scoprii che
non era vero,
che ci si poteva prendere così
brutalmente gratuiti
senza motivo ne prezzo
solo per farlo
per l’unica ignobile necessità
di guardarsi
sussurrando negli occhi,
parole, dolci, amare,
bugie, saliva, ormai…
stagioni ingenue evaporate
credete
ancora
che amare sia
il motivo e prezzo
per questa
vita?

incubi (venerdì notturno)

sono in grado di fare un caffè ai confini col metafisofistico*, con moka da tre tazze all’ossido di zinco(o catrame, no sarà cioccolato…), dolcificato con saccarina sodica, mantecato in termos d’acciaio inossidabile per tre notti, bevuto in stazione orizzontale "post politrauma" con movimenti minimi dell’epiglottide, retrogusto di dopobarba Avène "Pipi de Chat", con 5% di minoxidil, 20 di fluoxetina, annacquato da lacrime di Mal de Vivre distillate da Weekend… quando invece dovrei correggerlo con un goccio di alcol etilico a 40° (altri avrebbe detto "grappa"), e dimenticare, dimenticare, dimenticarmicisivi. Non so farlo. Non può’  farlo!** Ecco perchè bevo un caffè corretto, perchè i miei sogni, non lo sono.

french_man_cry_1

*neologismo domenicale (ah non è domenica? e che anno è?)
**licenza poetica (o licenza media inferiore?.. maledette scuole dell’obbligo!)

ma dove sono le palle di Natale?

Babbo Natale è stato adescato, col tranello, (un completino intimo di pizzo rosso appeso ad un pino silvestre) da una comunità di hippies travestiti da "elfi dei boschi"…
Stuprato in ogni modo, nel fisico e nel morale, dalla sodomia indobbuddista, all’accoppiamento coatto con renne cavallo ottenute da embrioni chimera, Natale ha provato, l’estasi dei sensi fumando polvere d’angelo e shilajit, iniettando brown sugar e randaup, il delirium tremens con la visione forzata con divaricatori oculari 24 ore non stop di Tre metri sopra il cielo, la lettura a memoria del medesimo "romanzo",  ha assorbito con uno spinotto cerebrorettale matrix millenni di posizioni del Kamasutra e l’intera stagione elettorale e politica di Forza Italia, dal 94 ai nostri giorni. Ormai completamente "dilatato" è stato catapultato su YouTube mentre giocava, famelico, al dottore con le mammellone delle figlie dei fiori che a loro volta, alla conclusione del filmetto hanno ricambiato macabramente, appendendo le palle di Natale al pino silvestre… (che male c’è?)
Dopo la liberazione da parte dei sette nani polizziotto, Santa Claus (Natalino), ancora zampillante sangue dalle parti basse, avrebbe dichiarato alla piccola folla radunatasi, nello sgomento generale, con voce rotta dal’extasy(mistica) e dalla commozione:
"aaahhh!! lasciatemi naniii!!
ho perso le palle si, ma una protesi di silicone alle poppe ora non me la toglie neanche la ma*onna!!!
voglio una quintaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!
voglio una cocaaaaaaaaa!!!!"

babboballs
nano: portate via questo depravato!!
nano 2: che istinti bassi…
nano 4: perchè tu credevi ancora a babbonatale?
nano 7: io odio babbonataleeeee!!!
nano 5: Brontolo tu sei un nano non un puffo!!
nano 7: no! no! no! io sono il puffo brontoloneee!!!
nano 6: Brontolo sei un mitomane, ora ti do le pastiglie!!
nano 7: no! no! no! no! io odio le pastiglieeeee…
nano: zitto!!! guarda che ti facciamo l’elettroshock!!!!


brontolone

(sono patetico)














(vado a Berlino a farmi chiudere nella Klinik für Psychiatrie und
Psychotherapie
Charité– Universitätsmedizin Berlin
Campus Charité Mitte
Charitéplatz 1
D-10117 Berlin, sapete dove trovarmi…)







(ciao a tutti)

acqua in bocca
altrimenti…

hic-et-nuncti ammazzo!!