remeron hamlet blitz

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Carte(sio) incoscienti

"cogito ergo sum"

non significa un cazzo
si è materia; carne
non pensiero
il fatto d’essere, in se,
esclude il potersi
pensare se non
come illusoria,
archeozoico-onirica
essenziale
( in filos., l’insieme delle qualità costitutive,
la natura di un ente; ciò che una cosa è per sua natura
) attività
sinaptica svincolata da
un volere individuale.
Un sentito dire
o farsi dire-pe(n)sante
ancestrale, atrofizzato.
Esistono
organismi viventi
privi di sistema nervoso:
le piante, ed altri esseri.
Essi sono,
senza pensare
o pensarsi.

continuare, oggi, ad usare questa locuzione, dopo Freud, Lacan, Einstein, Sartre, Deleuze; significa essere dei vegetali.
un po come andare a visitare le mostre retrospettive delle avanguardie artistiche novecentesche.
Morti viventi.

Picasso, Braque, Balla, Marinetti, Modigliani non sono mai esistiti.


Asini

l’unico avanguardista che è ancora esistente è Sant’Elia, proprio perchè il suo pensare, insito nei bozzetti architettonici, nelle carte, non è mai divenuto materia neutralizzandosi; è rimasto nell’etere cartaceo come macigno ineluttabile ed irraggiungibile di una, troppa, grandiosità speculativa:
quel pensare che non decreta a priori, l’essere.
Grazie, alla sua troppo breve vita terrena,
a chi, lo trucidò
(poco meno che trentenne) in battaglia.

sant elia
Antonio Sant’Elia, Centrale elettrica, 1914

hamlet pneumatico(shakespeare a colazione)(ristrutturazioni eterne)

spudorata rivisitazione sintattica "ristrutturata" in chiave "carpenterica" dell’Amleto di Carmelo Bene.
colto da influenza virale mi commuovo (tra spasmi gastroenterici ed emissioni "sinfoniche")
al suon di martelli pneumatici* sulla mia testa, mortalmente esterrefatta.

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testi "leggermente" rivisitati, da Remeron,
tratti dall’Hamlet Suite(opera teatrale) di Carmelo Bene
voce, montaggio e sceneggiatura Remeron


*i martelli pneumatici che sfumano il monologo
sono registrati in presa diretta nella mia stanza da letto
attigua all’appartamento sito al 1°piano(sulla mia testa)
in ristrutturazione(eterna).

Bologna: la festa dell’Unità inizia ad aprile…

radiocronaca nello stand di "Retorica Qualunquistica" 
Conferenza sul medium televisivo.
Il docente Bosforo Remeronni "interpreta"
Armandino Ghezzi(figlio naturale) .
festa dell’unità di Bologna (2014).

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Testi e soggetto:
Bosforo, Remeron (ci sono conflitti intestini)
Attori, effetti speciali, regia, sceneggiatura e montaggio:
Remeron.
special guest:
amicuccio
Uccio
(nella parte dello "spettatore abbaiante")

questo lavoro è stato ispirato dai
commenti ricevuti in questo post
in particolare da quello di Bosforo.

spiderman is always (ragionata)

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retrovirus(estetica del quieto vivere)

(all’alba mi commenterai 3 volte)

piangi!
quant’è vero,
piangi tutte le lacrime Ofelia!
sei "gonfia d’acqua come un otre"…
è questa la croce! la foce, la voce!!(che senti!)
ripescarti ora alla fogna, (coi denti)
dopo averti avvertita di (sentimenti)
quant’è cara la vita, (perchè t’amo)
ma tu (baciando l’amaro amo)
non hai voluto ascoltare,
hai preferito annegare!
nel fiume delle liturgie,
bevendo (del mio cuore madornale)
le fronde grondanti
le mie bugie…cry sfondo nero.gif

p.s.14.40
ha commentato 2 volte, una è stata cancellata
d’altronde alcuni pianeti nel mio segno in questo periodo
offuscano un po’ le mie attitudini messianiche..
 

prima di morire(d’overdose da "primitivo di Manduria") mi farò imbalsamare con questi occhiali tondi a culo di bottiglia e con un masterizzatore Blue Ray incastrato tra le chiappe, dalla bocca mi uscirà un proiettore RGB che manderà in cinemascope il video di cui sotto in LooP per duemila anni, nella cripta faraonica che mi sarò fatto costruire(con i soldi dell’ultima polla innamorata persa!!!).
Io:
pubblico, regista, attore, maschera, cinema e simulacro di me stesso rappresenterò il paradigma dell’esistenza (autarchiconarcisistica!) a 360°; impagliato come un fagiano…
sto sassofono mi ha mesmerizzato 
ma baffanculo va! perchè io!!! non mando mai affanculo nessuno…

c’è chi dice che Venditti abbia scritto Modena pensando a Berlinguer… bah! (chi è venditti???)
in realtà ha composto l’album Buona Domenica(79) in piena crisi di separazione
dall’ ex moglie Simona Izzo… (per dire) (che ha avuto il coraggio di starci..e farci un figlio!!!) ma ma! cosa sto facendo mi faccio ribrezzo, spettegolo!!!
(gossip…su Remeron channel!)

questa canzone, musica, parole, sassofono per me hanno un significato particolare, quindi, meditiamo.

un giorno quando me ne andrò ad abitare a Berlino o nel canton ticino tutto questo non avrà più luogo, pigliatene, prendetene* a piene mani perchè sono in svendita sono…

in saldo!!!!!!!!!!
ma vaffanculo va…

(menomale che c’è la Mina dopo il Venditti!!!)

*della mia vena poetica, perche per il resto ho fatto voto di castità dal 1999

bigghigimme alla festa di laurea

bigjim

ho riscosso un discreto successo ieri sera nella movida sociale bolognese e all’interno di un contenitore asfittico (oserei dire) mi muovevo con una certa disinvoltura al centro delle attenzioni femminili di solito catalizzate da uomini alti, nel mio caso invece era lo sguardo fulminante che crea il precedente a captare l’interesse, per non parlare dei mie incomprensibili capelli a casco, similcartapesta, un effetto speciale di forte impatto scenico ottenuto grazie alla mia nuova lacca "freestyle" garantita, a lettere cubitali sulla confezione, contro l’effetto casco…
ogni tanto (svariate volte direi) mi recavo all’esterno dell’asfittico contenitore, con una masnada di miei amici a seguito, per fumare delle sigarette gentilmente offerte dagli inseguitori, alcune folate di un primaverile venticello scompigliavano di tanto in tanto gl’ispidi capelli delle ragazzette astanti non che quelli lisci e/o ondulati di chi ce li aveva, i calvi non risentivano degli smottamenti metereologici, tra loro e gli altri, io:
big jim ,unico uomo con capelli di gesso assolutamente non metereopatici, anello di congiunzione tra la parrucca ed il carro allegorico del carnevale ormai, aimè, passato…

Ciao ragazzi ah ah ah! come va!? si certo no è che io, ah ah ah! siamo tutti molto simpatici, si e tu sei proprio in gamba, tu invece sei molto bella, la tua amica ha stoffa, si, ragazzi svegli come noi.. certo che comunque e poi…

devo ammetterlo ci siamo divertiti ieri sera, ma ora, la mia testa è un flipper, credo che tornerò a letto, non è un’ottima idea mescolare vino rosso, birra chiara, scura, ambrata, wodka, barzellette sconce e sigarette truccate, attenzione!!
bisogna porre molta attenzione a quel che si fa,
mentre lo si fa,
il sabato sera.

alle stagioni

Cieca fame
di un’astuta vecchiaia
mi hai portato
ad amare…
e poi ricordare
che piansi
nella stanza, solo,
quando
sul soffitto
scoprii che
non era vero,
che ci si poteva prendere così
brutalmente gratuiti
senza motivo ne prezzo
solo per farlo
per l’unica ignobile necessità
di guardarsi
sussurrando negli occhi,
parole, dolci, amare,
bugie, saliva, ormai…
stagioni ingenue evaporate
credete
ancora
che amare sia
il motivo e prezzo
per questa
vita?

creo amore

ma…
ho mai amato veramente qualcuno?o solo la mia immagine riflessa nella di loro speculare aridità?

cos’è amare?
perché?
costa?
si può mettere nel freezer?
prima o dopo i pasti?
si ma…
posso amare una pietra?
voglio amare un essere inanimato
ho mai creato veramente?

House Breaker
House breaker

questo sono io

è un metallo


inanimato

lo amo.

Il signor Uccio era animato da insane velleità ideologico-criminali alimentate dalla sua folle corsa verso il patibolo. Alto si ergeva il palo con la croce e nei limitrofi il boia affilava i suoi strumenti, incidendo con lettere di ferro il nome del giustiziato sulla striscia di pelle staccata al precedente, cuciva brandelli di vita come fa la scorza di un serpente quando morta ricopre mille variopinti insetti che se ne cibano.

Ti ricordi Una volta eri solo

ti svegliavi Prendevi il caffè

nella stanza disfatta

senza fare toelette

Ti rovesciavi sulla tua poltrona

Soffocato di noia Sognavi

guardando il letto Una

che m’adorasse

L’uno per l’altro insieme

Lei sola al mondo

S’alzerebbe sbiancata

Si darebbe d’attorno

Mi occuperei della sua toelette

L’asciugherei

Pettinerei senza farle male

Le allaccerei il corsetto

La vestirei di chiaro

Da gita in barca

E una volta laggiù

Invece di goderne

sognerei finalmente d’esser solo

Solo Prendere un treno

Ritrovare gli amici i caffè

Osservare i passanti

Perso… Perso

 

La psicanalisi (se vuoi campare in questo mondo)

il mio analista mi ha detto che ho una fantasia incontenibile che governa despota sulla mia esistenza e m’impedisce di realizzarmi come uomo produttore d’oggetti artistici ergo come artista… e quindi devo pensare in maniera diversa, sradicare dalla mia mente il concetto romantico dell’artista, cancellare  George Gordon Lord Byron, e rendere affermativo ognuno dei miei interrogativi… ognuno? ah ah ah ah ah ah ah

io gli ho detto ma se io risolverò la mia esistenza diventando una macchina allora che vivo a fare?  Carmelo Bene diceva che l’opera d’arte altro non è che una scoria, è una cacata, è lil processo ultimo infinitesimale dell’atto creativo. L’arte non si fa. Si è opera d’arte!!!!!!!!

 

 

 

 

 

 

 

p.s. del 6/3/12
non era uno psicanalista
ma psicoterapeuta cognitivista/santone
la psicanalisi è un’altra cosa e mi scuso
per l’accostamento infausto(ero giovane ed inesperto)
dei due “operatori”
dove la scienza è la psicanalisi e il cartellino
è la psicoterapia. 😉 ad ognuno il suo.

non so perchè soffro

non so perchè amo

non so perchè vivo

perchè muoio

perchè resuscito

perchè rido

perchè aspetto

cosa aspetto

quanto aspetterò

quanto ci sarà d’aspettare

dov’è la sala d’aspetto.

non so nulla.

ditemi qualcosa!!