remeron hamlet blitz

Annunci

mesopotamio

simpaticomimetico

agisce chi non ha nulla da dire

sovrapposizionecranica

(quanto son brutti i brutti)

interpreto me stesso da molti anni.
chi non si prostra al mio cospetto
o è un illuso o ha un difetto.

in questo blog si promuove l’idiozia divina
come quella del santo asino Giuseppe Desa da Copertino
si abroga altresì il vacuo citazionismo figlio
di un’intelligenza mimetica (scimmiesca)
tipica del primate involuto che agisce per mimesis
senza aver di suo niente da mostrare solo l’ardire
d’apparire, sepolto, recondito, rimosso, nell’illusione
freudiana di una (simulata) dietrologia d’impatto,
d’un succulento, quanto fittizio/disatteso, retroscena.
L’osceno convenzionale insomma,
un banale porno da cazztube
.
occhio che (ti) s-cancello.

gesasdfx6

stanislavskij

 

rispetto ad una serie di farse e imitazioni,

recuperi, studio, lavoro, trainings, ginnastica e
speranze di proto-agonismo collettivo
io

sono
una mezza figura,
ma;
non è,
la mia, Maschera:

perdo
me stesso
di persona.

 

 

Love Will Tear Us Apart

When the routine bites hard
and ambitions are low
And the resentment rides high
but emotions won’t grow
And we’re changing our ways,
taking different roads
Then love, love will tear us apart again

Why is the bedroom so cold
Turned away on your side?
Is my timing that flawed,
our respect run so dry?
Yet there’s still this appeal
That we’ve kept through our lives
Love, love will tear us apart again

Do you cry out in your sleep
All my failings exposed
Get a taste in my mouth
As desperation takes hold
Is it something so good
Just can’t function no more?
When love, love will tear us apart again


Ian Kevin Curtis

non ho una moglie
una casa

non una cucina
tanto meno una rastrelliera

alla quale "appendermi"
dopo aver ascoltato
quell’idiota di Iggy Pop…
non ho più 24 anni.
ma la leggenda del genio
adolescente di Caroli*?
i 37 sono all’orizzonte
lontani…
l’anno
è appena iniziato.
testa di cazzo!

il piccolo,
il mediocre
cerca, millanta la grandezza
per confutare l’impressione(corretta)
che ha di se,
l’arrendevole pochezza del proprio io profondo,
anzi sprofond(at)o.

Il grande non cerca,
trova.


the butterfly effect

non posso concepire d’avere una realtà a portata di mano…
che
 vive all’ombra della mia (in)coscienza,
di "dover", poter
considerare un qualcosa di simile a quel che altri chiamano "esistenza"
(ahahahah!)(che c’è da ridere?),
quotidiano, presente, passato, futuro(what is it?)
bo.. che ora è?
tardi,
sempre tardiiii!!

fanculo!!

Nell’estate del 1961 Edward Lorenz (che non è l’etologo austriaco!), stava inserendo nel suo computer (un cassone grande quanto un’auto) i dati per le previsioni del tempo per averne il relativo diagramma.
Arrotondò un numero per difetto, abbuonando delle cifre insignificanti al caso:
ottenne uno scenario climatico completamente diverso dal precedente senza l’arrotondamento…
La scoperta gettò le basi per la teoria del caos…(bastava poco nel 61…)
Per spiegare il tutto Lorenz sentenziò, apocalittico:
 "Il battito d’ali d’un fringuello potrebbe cambiare il clima per sempre".
Un suo inopportuno, viscido ma "creativo" collega(con velleità letterarie) vedendo che il diagramma climatico vomitato dal C.C. (cassone computerizzato) somigliava ad una farfalla corresse il tiro:
 "Il battito d’ali d’una farfalla in Brasile potrebbe causare un tornado in Texas"(un visionario!).
Ovviamente Lorenz ibernò con un raggio mesmerizzante il collega, accaparrandosi la "creativa rivisitazione" della locuzione che racchiude in sé la nozione di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos.
Da quel momento sta capperi di farfalla è passata alla storia per giustificare
le svolte "metafisiche"
che il destino spesso intraprende…

dunque aspetterò l’uscita dei Core i7,
il prezzo degli attuali microprocessori crollerà
mi equipaggerò di un quad core a buon mercato
con processo produttivo a 45 nm, 12 mb di cache!!!
contenuto in un case della dimensione di una scatola di nike
inserirò in gif animator la mia giffona fuckizzante, all’ultimo momento
toglierò una manciata di frame alla cazzo, farò volare la falena che da un mese
è in coma sul muro dietro al monitor, mesmerizzerò il cane(il collega!),
sentenzierò una locuzione licantropa che contenga in se una serie di panzane sensazionalistiche
rivisitata in chiave canidica: creativi latrati e ululati pre-mummificazione(qualcuno si deve immolare alla causa!)
finalmente cambierà prospettiva il mio futuro non prestabilito(?), presentandosi con scenari inaspettati!
non ho ancora finito di postulare quest’estrema ratio per giustificare la mia totale nullafacenza che:
ricevo una telefonata dalla ditta tal dei tali di Bo
 cercano impiegati, operai, centralinisti, operatori alla macchina(?)
carne macinata e da macinare, scatolette!..
"chi vi ha dato il mio numeroooo!!!"*
"ma signore i nostri annunci sono anche sul sole 24 ore"
"chi vi ha dato il mio numerooooooo!!!!"
"ma signore esistono le rubriche telefoniche…"
"chi vi ha dat – click –

non ci sono falene vive, in giro.


*

non chiedermi il numero
di telefono. Non telefonarmi mai per chiedermi se
voglio "lavorare", non so cosa significhi, ignoro
l’etimologia del termine e l’etica del gesto e del
senso (e) semmai
ve ne fosse una (mi farebbe,appunto,senso)
nel farlo o nel chiederlo, anzichenò
nel pensare di farlo,
di chiedermelo o di farmelo chiedere.

Sono un fautore della teoria del caos.

 

 

amicuccio

(il collega)

remeronfuck

il fattore scatenante…
 

…ho avuto una formazione scientifica lo ammetto…
mi faccio le iniezioni da solo.

igormu0

dev(o)e buttare l’immondizia…
(sto "convincendo" mia madre ad uscire col pigiama)


"non preoccuparti io lo faccio spesso,
questo è un quartiere geriatricospedalizzato.."
(ce l’ho in pugno!!
)

                                                                                                    

                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                                                                               
se non mi sparano come Lennon camperò cent’anni.
(per favore, non sparatemi)

                         

grazie nonno (vabbè m’allora?)



assumo regolarmente quantità industriali di
psicofarmaci

droghe sintetiche
medicine equosolidali
anabolizzanti
caffeina come ne piovesse
la mia stabilità umorale è un bluf chimico
lo humor una bugia
vi considero topi
vivo aldilà del bene
o del male (chissà dove)

imbalsamato in un’ampolla di formaldeide
risalente ai ’50

mesmerizzato da mio nonno
in stato fetale
prima d’essere abortito
in stato fatale(!)


Bussare
ed
attendere

1000 anni

bigghigimme alla festa di laurea

bigjim

ho riscosso un discreto successo ieri sera nella movida sociale bolognese e all’interno di un contenitore asfittico (oserei dire) mi muovevo con una certa disinvoltura al centro delle attenzioni femminili di solito catalizzate da uomini alti, nel mio caso invece era lo sguardo fulminante che crea il precedente a captare l’interesse, per non parlare dei mie incomprensibili capelli a casco, similcartapesta, un effetto speciale di forte impatto scenico ottenuto grazie alla mia nuova lacca "freestyle" garantita, a lettere cubitali sulla confezione, contro l’effetto casco…
ogni tanto (svariate volte direi) mi recavo all’esterno dell’asfittico contenitore, con una masnada di miei amici a seguito, per fumare delle sigarette gentilmente offerte dagli inseguitori, alcune folate di un primaverile venticello scompigliavano di tanto in tanto gl’ispidi capelli delle ragazzette astanti non che quelli lisci e/o ondulati di chi ce li aveva, i calvi non risentivano degli smottamenti metereologici, tra loro e gli altri, io:
big jim ,unico uomo con capelli di gesso assolutamente non metereopatici, anello di congiunzione tra la parrucca ed il carro allegorico del carnevale ormai, aimè, passato…

Ciao ragazzi ah ah ah! come va!? si certo no è che io, ah ah ah! siamo tutti molto simpatici, si e tu sei proprio in gamba, tu invece sei molto bella, la tua amica ha stoffa, si, ragazzi svegli come noi.. certo che comunque e poi…

devo ammetterlo ci siamo divertiti ieri sera, ma ora, la mia testa è un flipper, credo che tornerò a letto, non è un’ottima idea mescolare vino rosso, birra chiara, scura, ambrata, wodka, barzellette sconce e sigarette truccate, attenzione!!
bisogna porre molta attenzione a quel che si fa,
mentre lo si fa,
il sabato sera.

pulp

ho comprato (una volta) la cappa d’aspirazione per la cucina.
dimentico sempre d’accenderla…
me ne ricordo solo quando ormai il puzzo di coniglio fritto (mangio solo quello da 3 mesi) è arrivato nel corridoio, poi apro anche la finestra…
Cioè quando cucino sono assalito da una stasi, un calma ancestrale, una morte apparente (la creazione) che mi porta a sopravvivere nonostante ustioni di 18° grado e profondi fendenti di mannaia sui polpastrelli, mangio (senza apparecchiare) accendo automaticamente la tv sul tg1-2-3, bevo, poi mi alzo in trance, mi reco in camera da letto mi siedo davanti al pc, scatta l’ora x e i miei ormoni vanno in subbuglio, adrenalina endocardica, mi alzo cocainato e corro abbaiando ad accendere, reo confesso, la cappa d’aspirazione ma ormai è tardi il coniglio fritto è quasi arrivato in camera!! esco fulmineo dalla stanza riesco a schivarlo con scafate astuzie ninja, accendo la cappa turbinante, schizzo via per fermare il coniglio ma mi sovviene che l’aria esterna è un altra delle mie armi micidiali, apro la finestra e s’innesca un perverso meccanismo di vortici tra cappa e cortile, la tromba d’aria s’introietta nella cucina e propelle il coniglio fritto nella mia stanza e quando ormai sfiancato varco la soglia della camera lui è li appollaiato sul divano, infestante l’intero habitat zona notte… che senso ha buttare così tutti questi soldi?

(ma quali?)