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penso al Salento che una volontà politica astorica ha abbandonato nel tacco più estremo di una penisola a forma di stivale chiamata falsamente Italia; Repubblica, rispetto la quale costituzione tutti gli abitanti hanno doveri ma solo alcuni, un nord popolato da barbari bifolchi, ne ricevono i benefici a scapito delle menti, delle sensibilità dei lutti mentali, morali, fisici! che vengono tutti dal sud.
RICCARDO III una visitazione del lavoro shakespeariano condotta da G.Deleuze(filosofo francese poststrutturalista) e Carmelo Bene, ultimo genio partorito in Italia e nel mondo, scarsamente considerato dalla critica d’arte massonica che ha preferito nel tempo; in relazione con filoni politici salvadanai, ormai anacronistici premiare dell’italia un buffone settentrionale schierato politicamente: l’arte che acquista facoltà e pregnanze intellettuali in base al potere che nell’epoca decreta ciò ch’è arte… terribile dare il premio nobel(omaggio molto poco nobile, Sartre lo rifiutò nonostante l’appartenenza politica) ad un fantoccio solo perchè si professa di sinistra, ed io non sono di destra, “io non voglio più essere io”. Hanno steso gli esperti, un raccapricciante cono d’ombra sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene, un genio che rinascerà chissà dove tra 3-4000 secoli, una disonorevole conferma dell’inadeguatezza culturale e scientifica made in itali, little italy dove fa soldi l a pancia piena; pizzerie, rosticcerie, macdonald, mercedes, champagne e bmv e l’arte; l’arte che così tanto vendiamo, spacciamo all’estero sotto forma di reliquie di cadaveri putrefatti non esiste:
il Riccardo III di Carmelo Bene

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letteratura

cos’è?

non c’è clamore nel sentire
nel sentirti nonché
pudore nel guardarti e
prevederti
sostituir al prossimo
volgare sguardo
un guizzo di coda, la zampata
un ciao, bacio, sbavato, malincuore
timore, cattivo(odore),
occhio intrepido
treni; via! è estate
dal caldo
si muore…

è

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alle stagioni

Cieca fame
di un’astuta vecchiaia
mi hai portato
ad amare…
e poi ricordare
che piansi
nella stanza, solo,
quando
sul soffitto
scoprii che
non era vero,
che ci si poteva prendere così
brutalmente gratuiti
senza motivo ne prezzo
solo per farlo
per l’unica ignobile necessità
di guardarsi
sussurrando negli occhi,
parole, dolci, amare,
bugie, saliva, ormai…
stagioni ingenue evaporate
credete
ancora
che amare sia
il motivo e prezzo
per questa
vita?

si, anche tu mi piaci
ti manderei 17 tir nel cortile
pieni dei tuoi ritratti
pieni della mia attesa
pieni della tua vita stretta
e di un ricordo senza ricordi
che è un dispetto
a te che mi pensi
ma non me lo dici
a te che mi ami
e non sai perchè