vernacolando

ane
fimmena curciula!
stii cu’nn’artista
e nun ll’ha istu
e’mmo
ca ssta ttroi
a ddoi
amu chiantu
ca nu’ mm’ha ntisu.

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l’essere é il nulla(il pensiero da fastidio)

50-anni-luce
 


un giorno di questi
mi sparerò un colpo di fucile in bocca, perchè tutti gl’altri metodi per ammazzarsi sono dolorosi o comunque non c’è la sicurezza della "pena", quindi…
non ho più voglia, ho già visto quel che dovevo vedere, ho attraversato quel che dovevo attraversare e, il futuro preferisco immaginarlo, prevederlo, spolverarlo; lasciarla evaporare quest’incognita periferica, in una maniera dignitosa, invece d’affidarmi alla dittatura del caso, allo stillicidio del quotidiano, all’inevitabilità cronicistica della sofferenza; già, per altro, ampiamente sperimentata, o alle previsioni di un Nostradamus "qualsiasi"… ah ah ah()
eeee.. dunque, premerò il grilletto, ed in un attimo
tutta la vita mi passerà davanti… già, e che senso ha? Stai per crepare, proprio perché ti sei rotto i coglioni, vuoi pilatamente lavartene le mani e, fino all’ultimo, questo cappio d’esistenza ingombrante s’intromette anche nell’attimo estremo, fuggevole, cioè, ho sbagliato locale, io volevo divertirmi ma qui.. c’è un mortorio! si respira nel torbido, non lo so muovetevi, fate qualcosa, aprite una finestra, ma non per me che sto per andare ma per quelli, poveracci, che verranno… perché farli atterrare in questo liquame?
L’umanità è stato un grosso errore, "un’anomalia genetica" come direbbe Mr.Smith, l’autodistruzione a questo punto, non ha senso, s’é di massa poi perdippiù , diventa una moda, la morte come un tajer di Dolce & Galbani che vuol dire fiducia, ok, non m’ammazzo più, non ho voglia di far parte d’una statistica, per altro "standard", consuetudinaria e scontata, del weekend, redatta da un coglione raccomandato(siamo in littleItaly)
Fingerò di vivere, come ho sempre fatto, perché qualcuno ha deciso, per me, che io ci fossi e, non so bene in nome di quale assurda riconoscenza, che dovrebbe invece essere una sana, veemente, "congelata", vendetta, io simuli un’esistenza, un vivere, che è una croce parodistica di se stessa, un essere in un nulla (vano!) non creato dall’uomo ma che, l’ha partorito.

non leggermi mai più!

remeronfuck
(per non essere banale
non posso neanche
crepare…
baffanculo và!)

ho solo 34 anni, lasciatemi in pace!

per non doversi troppo sforzare, elevare(e confrontare), dalla sua condizione bestiale, abominevole, l’uomo  vorrebbe che gli esseri umani fossero tutti insieme eguali alla scimmia, da qui la condanna(parossistica) inconscia, ai suoi tempi, della teoria evoluzionistica darwinista e, di tutte le altre ragionate ipotesi sull’ emancipazione umana dal regno animale. Un ritorno alla tribù, è stato già previsto nel lontano 1962 dal culturologo Marshall McLuhan, nel suo "fondamentale" testo, best seller, "La galassia Gutemberg", nel quale si prospettava una recrudescenza della società tribale(un’involuzione dunque alla società cosiddetta "chiusa"), causata dal redivivo imporsi della cultura orale(TV e Radio), e non più scritta (camminare a 4 zampe è più facile), da qui l’imporsi nella penisola(dove la lettura, dunque l’individualità di pensiero e [n]della privacy, latita) di una destra qualunquista e primordiale(unica nel mondo), che non è un mero fenomeno d’alternanza democratica, bensì un instaurarsi benvoluto e bellicoso di una sottocultura ignobile che fa capo, appunto, ad una realtà di branco; tribale, dove c’è un detentore del potere(la cultura, per quanto traviata e mutilata che sia)che "gestisce" le menti, ed una tribù di adepti che pendono e dipendono come pecore dal verbo e dal volere del padrone, detentore del sapere(i mezzi di comunicazione di massa), qualunque "individualità" debordi da questo flusso è considerata anormale, incomprensibile, pericolosa, antipatica: questa realtà è comune sia in ambiti di destra che di sinistra, è una forma mentis epocale, oggi osserviamo un’omologazione culturale che non conosce alcuna identità(che fa rima con dignità) e che non è altro che la, collaterale, materializzazione di un fenomeno che è iniziato almeno 30 – 40 anni fa, tutte le tecnologie umane hanno una fase di gestazione – sviluppo e si manifestano nella loro endemicità, positiva o negativa che sia, nel giro di alcune generazioni,  noi raccogliamo i frutti della semenza dei nostri avi, voi!! siete pecore, perchè ignorate, che qualcuno, 20 – 30 anni fa vi aveva già previsti, calcolati, classificati, neutralizzati. siete numeri e come tali non meritate altro che esserlo e non
mi
meritate.

the butterfly effect

non posso concepire d’avere una realtà a portata di mano…
che
 vive all’ombra della mia (in)coscienza,
di "dover", poter
considerare un qualcosa di simile a quel che altri chiamano "esistenza"
(ahahahah!)(che c’è da ridere?),
quotidiano, presente, passato, futuro(what is it?)
bo.. che ora è?
tardi,
sempre tardiiii!!

fanculo!!

Nell’estate del 1961 Edward Lorenz (che non è l’etologo austriaco!), stava inserendo nel suo computer (un cassone grande quanto un’auto) i dati per le previsioni del tempo per averne il relativo diagramma.
Arrotondò un numero per difetto, abbuonando delle cifre insignificanti al caso:
ottenne uno scenario climatico completamente diverso dal precedente senza l’arrotondamento…
La scoperta gettò le basi per la teoria del caos…(bastava poco nel 61…)
Per spiegare il tutto Lorenz sentenziò, apocalittico:
 "Il battito d’ali d’un fringuello potrebbe cambiare il clima per sempre".
Un suo inopportuno, viscido ma "creativo" collega(con velleità letterarie) vedendo che il diagramma climatico vomitato dal C.C. (cassone computerizzato) somigliava ad una farfalla corresse il tiro:
 "Il battito d’ali d’una farfalla in Brasile potrebbe causare un tornado in Texas"(un visionario!).
Ovviamente Lorenz ibernò con un raggio mesmerizzante il collega, accaparrandosi la "creativa rivisitazione" della locuzione che racchiude in sé la nozione di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos.
Da quel momento sta capperi di farfalla è passata alla storia per giustificare
le svolte "metafisiche"
che il destino spesso intraprende…

dunque aspetterò l’uscita dei Core i7,
il prezzo degli attuali microprocessori crollerà
mi equipaggerò di un quad core a buon mercato
con processo produttivo a 45 nm, 12 mb di cache!!!
contenuto in un case della dimensione di una scatola di nike
inserirò in gif animator la mia giffona fuckizzante, all’ultimo momento
toglierò una manciata di frame alla cazzo, farò volare la falena che da un mese
è in coma sul muro dietro al monitor, mesmerizzerò il cane(il collega!),
sentenzierò una locuzione licantropa che contenga in se una serie di panzane sensazionalistiche
rivisitata in chiave canidica: creativi latrati e ululati pre-mummificazione(qualcuno si deve immolare alla causa!)
finalmente cambierà prospettiva il mio futuro non prestabilito(?), presentandosi con scenari inaspettati!
non ho ancora finito di postulare quest’estrema ratio per giustificare la mia totale nullafacenza che:
ricevo una telefonata dalla ditta tal dei tali di Bo
 cercano impiegati, operai, centralinisti, operatori alla macchina(?)
carne macinata e da macinare, scatolette!..
"chi vi ha dato il mio numeroooo!!!"*
"ma signore i nostri annunci sono anche sul sole 24 ore"
"chi vi ha dato il mio numerooooooo!!!!"
"ma signore esistono le rubriche telefoniche…"
"chi vi ha dat – click –

non ci sono falene vive, in giro.


*

non chiedermi il numero
di telefono. Non telefonarmi mai per chiedermi se
voglio "lavorare", non so cosa significhi, ignoro
l’etimologia del termine e l’etica del gesto e del
senso (e) semmai
ve ne fosse una (mi farebbe,appunto,senso)
nel farlo o nel chiederlo, anzichenò
nel pensare di farlo,
di chiedermelo o di farmelo chiedere.

Sono un fautore della teoria del caos.

 

 

amicuccio

(il collega)

remeronfuck

il fattore scatenante…
 

…ho avuto una formazione scientifica lo ammetto…
mi faccio le iniezioni da solo.

igormu0

morale della favola [copula e(r)metica]

biba –mi piaci molto

filippa –t’ho amato infinitamente

giovannina –oggi dopo tanto tempo ho pensato a te

miranda –
stavo bene con te


gremisolda –avevo solo voglia di parlarti


liboria –t’amo!
ma rimango in disparte (così sembra un fotoromanzo)(o un romanzetto Harmony!
 scritto da qualcuno/a che poi è morto con i funghi da giovane)(fa così fico)

vomito nero  

viola –è finita(?)


serafina –
ti dico addio
(dopo 3 mesi che non ci sentiamo) [che senso ha?] (e perché io che senso ho?..)
(ndr giusta riflessione… aggiungerei e perché tutti gli altri?
avete il senso che vi meritate: un senso unico che muore in vicolo cieco.)

me-rimbarzi



(con e/affetto)

cry sfondo nero.gif
e con un rimpianto:
 il tempo che t’ho regalato
non è servito a niente.
vomito nero

 


in parole povere
(my plug in babies):
il paradigma del rapporto di coppia

   (quello dietro sono io.)

igormu0

l’esempio

ultime foto.jpg

al lampione dei lucchetti(vedi post precedente) a ponte Milvio (Roma) bisognerebbe appendere(con un fiocchetto azzurro se maschio, rosa se femmina) anche il redattore delle "ultime foto pubblicate", che dovrebbero rappresentarmi (!!) e principalmente osservare, le stesse, le indicazioni che l’intestazione della finestra immonda suggerisce:"ultime foto pubblicate" e non essere invece le medesime immaginette che girano, subliminali, da 3 mesi. Pare di respirare un clima noto, un tanfo, soporifero secolare che invoglia, nelle "picture" abominevoli, nelle grafiche, nei blog e contenuti trash relativi segnalati dalle "alte sfere" ad’abbassare il tiro, la media intellettuale, un po(tristemente) un diktat del paese tutto, della congiuntura storica, dei rappresentanti gli italiani al governo ma… non è detto lo si debba adottare(il suggerimento mediatico o messianico) anche in una comunità elettronica ed indipendente(?).
Il mio ringraziamento lo manifesterei dunque, qualora me ne fosse data facoltà, appunto con una coloratissima festa domenicale in piazza: una esecuzione capitale pubblica(del ligio relatore succitato); conscio delle relative responsabilità morali e didattiche che mi competerebbero, machiavellico, in seguito, nei confronti della storia.

hanno detto di me

davvero un pessimo elemento

p.s.
non me lo dicevano da piccolo…

siccome ho ricevuto degli insulti "trasversali" (meritatissimi) da una donna 50enne presbite di cui non faccio il nome (YleY), sto cercando d’adottare una dimensione di carattere più grande (nel senso sia della scrittura che della misericordia) per permetterle di leggermi quando faccio delle battute allusorie oppure quando le parlo direttamente dicendogli che è una pecora zoppa.

per il resto cercate di non "scassarmi" troppo "la minchia", è un periodo che sono un po nervosetto, altrimenti chiudo o mi ammazzo(uuuuuhhhh!!) che per voi è la medesima cosa.

è un messaggio rivolto a tutti gli uomini senza limite d’età e dimensione cranica ed alle donne basse, grasse e con i brufoli, anche quelle alte e grasse e con i brufoli, ma per loro un po di meno. Altezza media magre, molto belle, con pelle sana potete azzardare un approccio ma non assicuro la buona riuscita.

E’ un operazione culturale promossa dalla Remeron Channel Org. col patrocinio del consiglio dei Minestrai ed il minestraio delle pari opportunità, amnestry international ed il social forum "P.G.E.R" (piccole, grasse e racchie) non che il gruppo di autocoscienza femminista "O.P.A." (orgoglio piatto autogestito)i Gruppi Onanisti Indipendenti e gli AnarcoVegetariani(sezione distaccata di Bologna "Pisellone Verde").fuckyou

pecore zoppe

ora non è che sia lecito pensare che tutti i malati di mente aprano un blog e sparino cazzate a raffica, è molto più onesto credere che chi spara cazzate a raffica su un blog, debba pagare l’affitto, sono pienamente d’accordo, si ha bisogno di un organo istituzionale che faccia pagare il dazio agli idioti, così, come sempre è stato, gli stolti, potranno avere la facoltà di tacere per sempre all’insegna di una sana purga mediatica e di un ordine eterogeneo anche nel web. Io che compro fior di riviste e quotidiani sperperando fior di quattrini, per arricchire ed aggiornare il mio lessico con sempre nuovi e sfavillanti neologismi e contenuti aristocratici, devo avere la stessa libertà di una pecora zoppa che ha imparato ad usare la tastiera… la democrazia è un male necessario per tutelare le libertà, la censura ne è naturale conseguenza… censuratemiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!

(se vuoi fare la frittata devi rompere qualche uovo
mi pareva bello concludere con una banalità! in perfetto stile splinder)

p.s.

…la follia isterica del web, permette alla pecora zoppa di scrivere le sue abominevoli castronerie anche dalle Bahamas, da Milano Marittima, dalla vacanza in Marocco, dal safari in Africa, dal ritiro spirituale in Israele quando in un impeto mistico estivo è andata a battezzarsi nelle acque del Giordano o a farsi saltare le budella da un kamikaze…
Si potrebbe obbligare questi erbivori, a scrivere esclusivamente solo dalla propria dimora stallatica, onde limitare la mole di cazzate vaganti nell’etere e meglio monitorare tramite l’IP dove scaricare lo strale elettromagnetico a 2000 watt per spegnere ogni impulso velleitario alla "scrittura" ed accendere un fuocherello salvifico, ricavandone un bel cosciotto arrosto da sgranocchiare in santa pace senza l’incubo quotidiano della responsabilità morale del condominio, andare ogni santo giorno a controllare e criticare "costruttivamente" migliaia di blog di pecorelle zoppe, il mio destino messianico costretto nello spazio angusto di una piattaforma informatica, il mio cosmo svilito dall’impellenza di dare forma alla deformità del pensiero pecoreccio ospitato nel mio stesso condominio, ho il dovere intellettuale di difendere la purezza dei miei concetti dall’inquinamento semantico-lessicale-grammaticale che mi circonda,
Schopenhauer avrebbe detto: 
In genere è meglio palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è la saggezza, la seconda vanità.

meditate pecorelle (zoppe!), meditate!!!!
un giorno verrà il mio giudizioooooo!!!!!!!!!!!

la macchina è in officina…
chi è che mi passa a prendere
badsiringhespeedvertical

stasera?
(mi rado?)
non metterò mai in ordine casa
è una promessa!
lo facessi per chissà quale perversione
ti direi che è troppo caotica per ospitarti.
L’ordine è dispotico in queste stanze.
Per ciò queste case non esistono.
Se non per una parvenza formale
veramente troppo effimera alla luce
della mia e(a)ssenza.
Se non sei illuminata, accecata da me
vedrai solo disordine, rifiuti, macerie,
se questo è ciò che vedi
io non esisto.
per favore vattene.

la macchina è in officina…
chi è che mi passa a prendere
badsiringhespeedvertical

stasera?
(mi rado?)
non metterò mai in ordine casa
è una promessa!
lo facessi per chissà quale perversione
ti direi che è troppo caotica per ospitarti.
L’ordine è dispotico in queste stanze.
Per ciò queste case non esistono.
Se non per una parvenza formale
veramente troppo effimera alla luce
della mia e(a)ssenza.
Se non sei illuminata, accecata da me
vedrai solo disordine, rifiuti, macerie,
se questo è ciò che vedi
io non esisto.
per favore vattene.